24 ottobre 2019

Bolivia, Morales dichiara lo stato di emergenza

l presidente boliviano Evo Morales mercoledì 23 ottobre ha denunciato in un discorso trasmesso in televisione un tentativo di colpo di Stato, messo in atto dai leader dell’opposizione con il sostegno internazionale e ha dichiarato lo stato di emergenza nell’ambito delle crescenti tensioni e delle accuse di brogli seguite alle elezioni presidenziali tenutesi domenica 20 ottobre. Evo Morales, che si è dichiarato legittimo vincitore delle elezioni, ha accusato gli oppositori di aver ostacolato il conteggio dei voti, con attacchi anche violenti in diverse regioni, ma ha chiesto alla popolazione di rimanere in uno stato di mobilitazione pacifica e costituzionale per difendere la democrazia, senza rispondere alle provocazioni. Il candidato dell’opposizione Carlos Mesa ha accusato Morales di essere responsabile di gravissimi brogli elettorali e si è rifiutato di riconoscere un risultato ottenuto in questo modo. Per essere eletto al primo turno Morales – che si è ripresentato per la quarta volta – aveva bisogno di ottenere almeno il 40% dei voti con un margine di scarto di 10 punti rispetto al suo sfidante; nella giornata di mercoledì con il 97% dei voti scrutinati Morales risultava in testa con il 46,50% circa delle preferenze e un distacco di 9,5 punti;  confidando sui voti tradizionalmente a suo favore in arrivo dalle più remote aree rurali, il presidente uscente aveva ribadito la sua vittoria, già annunciata forse prematuramente nella stessa serata di domenica. La commissione di osservazione sulle elezioni dell’Organizzazione degli Stati americani (OAS, Organization of American States), considerando il contesto problematico e il margine che in ogni caso sarebbe stato minimo, aveva dichiarato che l’opzione preferibile era comunque andare al ballottaggio. Molti osservatori internazionali hanno inoltre sottolineato una inspiegabile sospensione nell’aggiornamento dei risultati, cui è seguito, alla ripresa lunedì, un subitaneo e sospetto balzo in avanti dei voti a favore di Morales.

 

Crediti: Evo Morales durante una cerimonia a Quito, Ecuador (23 luglio 2013). Foto: Xavier Granja Cedeño - Cancillería del Ecuador[Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)], attraverso www.flickr.com

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