20 marzo 2019

Bolsonaro negli Stati Uniti, tra propaganda e passi concreti

Jair Bolsonaro, presidente del Brasile dal 1° gennaio, al termine della visita di due giorni negli Stati Uniti ha ribadito la sua ammirazione per Donald Trump, a cui si è ispirato nel corso della campagna elettorale, e la forte relazione che intende stabilire tra i due Paesi. Dal canto suo, Trump nella conferenza stampa nel giardino della Casa Bianca che ha concluso il vertice martedì 19 marzo ha ribadito che i rapporti fra gli Stati Uniti e il Brasile «non sono mai stati tanto stretti».

Al di là delle dichiarazioni di stima e della cura della propria immagine a cui i due leader non rinunciano mai, sono state affrontate questioni rilevanti e strategiche; Trump si è dichiarato favorevole alla richiesta del Brasile di entrare a far parte dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), una scelta fortemente voluta dal ministro dell’Economia Paulo Guedes, anche se questo salto di qualità comporterà la rinuncia progressiva allo status di “Paese emergente” all’interno del WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio). Forti aperture anche sul piano della cooperazione militare, con l’avvio di un percorso che potrebbe portare gradualmente il Brasile a uno stretto legame con la NATO. Inoltre, è stato raggiunto un nuovo accordo che regola l’utilizzo della base di lancio di Alcantara, nello Stato settentrionale del Maranhão, una questione controversa che passerà al vaglio del Parlamento brasiliano e che ha suscitato preoccupazioni in Brasile rispetto a una possibile cessione di sovranità nazionale.

Negli incontri si è parlato anche della crisi venezuelana e Trump ha ribadito che tutte le opzioni sono sul tavolo; è probabile che il tema sia stato approfondito, ma nelle dichiarazioni ufficiali non ci si allontana dalle posizioni consolidate. Ha sorpreso invece gli osservatori una visita non prevista della delegazione brasiliana alla sede della CIA, lunedì 18 marzo; Bolsonaro è stato accompagnato dal figlio Eduardo, deputato federale, e dal ministro della Giustizia e della Sicurezza Sérgio Moro. In un tweet Eduardo Bolsonaro riferisce che si è trattato di una buona occasione per uno scambio di opinioni sulle questioni internazionali della regione con una delle strutture di intelligence più rispettate del mondo. L’ipotesi che sia parlato di possibili interventi in Venezuela, come da alcuni osservatori è stato suggerito, non ha avuto nessuna conferma.

 

Immagine: Jair Bolsonaro (9 novembre 2016). Crediti: Fabio Rodrigues Pozzebom/Agência Brasil [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], da https://www.flickr.com/photos/fotosagenciabrasil/30769057922/in/album-72157676360472785/, attraverso Wikimedia Commons

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