28 novembre 2019

Condannati a morte in Bangladesh sette fondamentalisti

Un tribunale antiterrorismo di Dacca, la capitale del Bangladesh, ha condannato mercoledì 27 novembre sette persone alla pena di morte in relazione all’attentato del 1° luglio 2016 contro il bar-ristorante Holey Artisan Bakery, nel corso del quale morirono ventinove persone, tra cui nove italiani. L’azione armata durò dodici ore: i miliziani fondamentalisti, armati di fucili d’assalto e machete assaltarono il locale situato nel quartiere Gulshan della capitale e sequestrarono il personale interno e i clienti, che erano in grande maggioranza stranieri. I terroristi obbligarono i sequestrati a recitare versi del Corano e torturano e uccisero coloro che non ne conoscevano il testo. Tra le richieste del gruppo armato la liberazione di Khaled Saifullah, capo dell’organizzazione fondamentalista Jamaat-ul-Mujahideen Bangladesh (JMB). Le forze di sicurezza operarono un’incursione dentro il locale nella mattinata del 2 luglio e dopo uno scontro a fuoco durato ore uccisero cinque persone che facevano parte del commando e trassero in salvo tredici ostaggi. La maggior parte delle persone sequestrate era morta quando le forze di sicurezza presero il controllo dell’area. Si trattò di una vera strage: persero la vita complessivamente due poliziotti uccisi all’inizio dell’assalto, ventidue ostaggi (nove italiani, sette giapponesi, quattro bengalesi, un indiano e un cittadino degli Stati Uniti) e cinque assalitori, tutti di nazionalità bengalese.

Le indagini si sono subito rivolte contro il gruppo jihadista JMB e le autorità hanno messo sotto accusa ventuno persone; solo otto sono state però sottoposte a processo, poiché le altre tredici, tra cui i cinque esecutori della strage, morirono nel corso dell’incursione del 2 luglio o in altre operazioni successive delle forze speciali. I sette condannati a morte sono stati accusati di essere gli ideologi del massacro, a cui non hanno partecipato direttamente. Possono ricorrere in appello, ma se la condanna verrà confermata saranno impiccati. Uno solo degli imputati è stato assolto. Il problema del fondamentalismo religioso rappresenta un aspetto importante della realtà del Bangladesh, al di là degli episodi violenti, per il radicamento del messaggio dell’Islam radicale in diversi strati sociali; all’epoca dell’attentato, molti osservatori furono colpiti nel constatare che gli attentatori appartenevano alla parte più colta e privilegiata della popolazione.

 

Immagine: Motijheel, Dacca, Bangladesh (28 luglio 2016). Crediti: ASaber91 [Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)], attraverso www.flickr.com

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