24 ottobre 2019

Cresce l’antisemitismo in Germania ed Europa

Secondo un sondaggio del World Jewish Congress, i cui risultati sono stati anticipati in esclusiva dalla Süddeutsche Zeitung, il 27% dei tedeschi ha pensieri antisemiti e il 22% afferma che gli ebrei sono odiati a causa dei loro comportamenti. Il 41% dei tedeschi intervistati ritiene che gli ebrei parlino troppo dell’Olocausto e quasi la metà sostiene che gli ebrei siano più fedeli a Israele che alla Germania. Le interviste risalgono all’estate del 2019 e sembrano mostrare che l’attentato alla sinagoga di Halle del 9 ottobre, che ha provocato due vittime, perpetrato da un giovane dell’estrema destra sia un episodio non isolato, ma che, al contrario, vada collocato in un clima generale. Il ministero dell’Interno tedesco ha segnalato che nel 2018 si sono verificati circa 1.800 atti di antisemitismo, imputabili al 90% all’estrema destra, con un aumento del 20% rispetto all’anno precedente. Secondo una recente ricerca, più della metà degli aderenti e degli elettori del movimento di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) che ha ottenuto l’11% dei suffragi nelle elezioni europee del 26 maggio, ritiene che gli ebrei detengano un potere eccessivo nel mondo. Ma il problema non si presenta nella sola Germania. L’Agenzia europea per i diritti fondamentali ha pubblicato nel 2019 un sondaggio sulla percezione di pregiudizi e sentimenti antisemiti, sviluppato intervistando 16.500 giovani cittadini ebrei (dai 16 ai 34 anni) di dodici Paesi dell’Unione. Il sondaggio rivela che per la grande maggioranza degli intervistati il pregiudizio antiebraico e il razzismo sono il problema maggiore dell’Europa e l’antisemitismo è in aumento nel loro Paese. I giovani ebrei coinvolti nella ricerca ritengono che sia particolarmente grave l’odio diffuso attraverso la rete. A causa di una forte sensazione di insicurezza, un terzo degli intervistati evita di visitare luoghi ebraici e il 40% sta valutando se lasciare il Paese dove si trova; atteggiamento comprensibile a fronte del fatto che un terzo degli interpellati ha denunciato di aver subito aggressioni e insulti antisemiti nell’anno precedente all’inchiesta. Nell’Europa che ambisce a fare dei diritti civili la propria bandiera, c’è una parte di cittadini che a causa della sua appartenenza vive una forte percezione di pericolo per la propria incolumità e avverte un inaccettabile sentimento di ostilità e di persecuzione.

 

Immagine: Manifestazione neonazista a Lipsia, Germania (17 ottobre 2009). Crediti: Herder3 [Creative Commons Genérica de Atribución/Compartir-Igual 3.0], attraverso es.m.wikipedia.org

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