11 giugno 2019

Elezioni anticipate in Grecia: si vota il 7 luglio

Lunedì 10 giugno Alexis Tsipras ha incontrato il presidente greco Prokopis Pavlopoulos che ha dato il suo assenso a elezioni anticipate ‒ come era nella volontà del capo del governo ‒, che si terranno il 7 luglio. Dopo il colloquio con il presidente, più che altro una formalità, è dunque ufficiale la chiamata alle urne, tre mesi prima della scadenza naturale della legislatura, dopo che l’esito del voto per il Parlamento europeo aveva reso necessario secondo Tsipras ridare la parola agli elettori. Alla sconfitta del 26 maggio subita da Siryza, il partito del premier ‒ al secondo posto con il 23% dei voti, staccato di 10 punti dal partito di centro-destra Nuova democrazia, guidato da Kyriakos Mitsotakis ‒ si è aggiunta la vittoria dei candidati conservatori al secondo turno delle elezioni amministrative del 2 giugno: Nuova democrazia ha infatti ottenuto un successo netto nell’elezione del sindaco di Atene e del presidente della Regione dell’Attica, dove vive circa la metà della popolazione greca. Secondo alcuni osservatori Tsipras paga i troppi compromessi e le politiche di austerità applicate per far fronte alla crisi, dopo essersi impegnato a non farlo durante la campagna elettorale del 2015, e l’aver trovato un accordo con la Macedonia del Nord sull’utilizzazione del nome Macedonia, cosa alla quale la maggioranza dei greci era contraria. I mercati hanno reagito positivamente alla notizia del voto, e la Borsa greca ha segnato 3,3%, il risultato più alto degli ultimi 13 mesi.

 

Immagine:  Alexis Tsipras a Komotini, Grecia (27 aprile 2012). Crediti: Joanna [Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)], attraverso www.flickr.com

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