14 maggio 2019

In Lituania si andrà al ballottaggio dopo il primo turno delle presidenziali

Il primo turno delle elezioni presidenziali in Lituania, svoltosi domenica 12 maggio, ha decretato che saranno Gitana Nausėda e Ingrida Šimonytė, entrambi con percentuali di preferenze intorno al 30%, a sfidarsi al ballottaggio che si terrà il 26 maggio, lo stesso giorno delle elezioni europee. Risultato molto al di sotto delle aspettative per il primo ministro Saulius Skvernelis, attestatosi intorno al 20%, che ha dichiarato la sua intenzione di dimettersi a luglio. Nausėda, economista e nuovo alla politica ha sostenuto durante la campagna elettorale che intende fare tutto ciò che è in suo potere per espandere le relazioni commerciali con i mercati emergenti, e soprattutto la Cina, e per favorire il reperimento di risorse per i servizi sociali e le pensioni, che sono molto al di sotto del necessario.  Šimonytė, ex ministro delle Finanze in un governo di centro-destra tra il 2009 e il 2012, ha messo al centro del suo programma la lotta alla corruzione e l’attenzione anche alle realtà delle piccole città e delle campagne per non creare una Lituania a due velocità. Certamente oltre alla corruzione, la disparità di reddito è un altro tema molto sentito nel Paese, dove il fenomeno migratorio per motivi economici è molto forte. Il vincitore del ballottaggio sarà il successore di Dalia Grybauskaitė, prima donna presidente eletta nel 2009 e confermata nel 2014 e dunque non più rieleggibile, che gode ancora di notevole popolarità, anche per l’atteggiamento di grande fermezza sempre dimostrato nei confronti della Russia.

 

Immagine: Gitanas Nausėda (13 novembre 2007). Crediti: Kapeksas [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], attraverso Wikimedia Commons

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