1 marzo 2019

Mozione per espellere Orbán dal Partito popolare europeo

Il PPE (Partito popolare europeo) discute e si interroga rispetto alla posizione del premier ungherese Viktor Orbán e del suo partito Fidesz nell’ambito dello schieramento. Su iniziativa dei rappresentati di alcuni Paesi, tra cui Svezia, Belgio e Lussemburgo, è partita una campagna per richiederne l’espulsione, in considerazione del suo progressivo allontanamento dai valori e principi fondanti del PPE. La mozione verrà discussa in occasione dell’assemblea dei Popolari che si terrà il 21 marzo a Bruxelles, e non sono poche le preoccupazioni per le possibili implicazioni di una decisione che muoverebbe i confini delle grandi famiglie politiche europee, proprio alla vigilia delle elezioni di maggio. La politica sempre più marcatamente sovranista di Orbán e la posizione di chiusura rispetto al tema dell’immigrazione, cui si sono aggiunti gli attacchi contro Jean-Claude Juncker, hanno messo sempre più in evidenza la distanza rispetto alle posizioni dei Popolari europei di un leader e di un partito che hanno già portato allo scontro con l’Unione Europea e all’applicazione nel settembre 2018 contro l’Ungheria dell’articolo 7 del Trattato di Lisbona che sanziona i casi di violazione dello Stato di diritto. Ma il fronte dei Popolari europei non è compatto sull’adozione della linea dura contro Orbán, soprattutto nei Paesi del Sud Europa, tra cui anche l’Italia, dove esiste un interesse a non rompere con il fronte sovranista in vista di possibili convergenze e alleanze di governo.

 

Immagine: Viktor Orbán. Crediti: European People's Party [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], attraverso Wikimedia Commons

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