3 settembre 2019

Netanyahu per l’integrazione della Cisgiordania dentro lo Stato di Israele

Benjamin Netanyahu in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico nell’insediamento di Elkana, domenica 1° settembre, ha ribadito l’intenzione di annettere la Cisgiordania a Israele. Davanti a un pubblico di genitori, insegnanti e bambini, il primo ministro israeliano ha affermato «questa è la nostra terra» e ha auspicato che «con l’aiuto di Dio estenderemo la sovranità ebraica a tutti gli insediamenti come parte dello Stato di Israele». Non è la prima volta che Netanyahu esprime questa posizione, che trova l’opposizione dei palestinesi, ma anche di buona parte della comunità internazionale, ponendosi in contrasto con le indicazioni dell’ONU. Il leader israeliano si gioca però questa carta all’interno della campagna elettorale, come aveva fatto già prima delle elezioni di aprile. In primavera, il Likud, pur risultando con uno scarto molto lieve il primo partito, aveva ottenuto lo stesso numero di seggi, trentacinque, della lista Blu e Bianco di Benny Gantz e Yair Lapid. Netanyahu, ricevuto l’incarico, ha fallito nel tentativo di formare un governo di coalizione per l’inconciliabilità delle posizioni dei possibili alleati e ha dovuto rinunciare al suo quinto mandato. Alla luce dei contrasti che si sono sviluppati, la Knesset ha votato per il suo scioglimento e sono state convocate nuove elezioni per il 17 settembre. In questo contesto, il richiamo nazionalista e la difesa ad oltranza degli insediamenti rappresentano un utile strumento di propaganda, anche se rischiano di aumentare le tensioni; i leader palestinesi hanno definito le posizioni del leader del Likud inaccettabili e affermato che allontaneranno pace, sicurezza e stabilità. Netanyahu conta però anche sull’appoggio degli Stati Uniti, molto forte durante la presidenza Trump; il presidente americano ha sostenuto Israele sulle controverse questioni di Gerusalemme e del Golan e probabilmente non si tirerà indietro a fronte della rinnovata rivendicazione israeliana sulla Cisgiordania. Il nuovo piano di pace americano sarà però reso pubblico soltanto dopo le elezioni in Israele.

 

Immagine: Benjamin Netanyahu a Mosca, Russia (4 aprile 2019). Crediti: President of Russia  (http://static.kremlin.ru/media/events/photos/big2x/YaRURNr6bhf1vnzxElIb01JUBvU47Sk6.jpg). Creative Commons Attribution 4.0 International

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