8 febbraio 2019

Nuova crisi in Bangladesh per l’afflusso di profughi dal Myanmar

A fuggire dal Myanmar a causa del riaccendersi delle violenze nello Stato di confine del Rakhine non sono soltanto i musulmani; l’ultimo esodo, intensificatosi nelle prime settimane del 2019, riguarda infatti la maggioranza buddista, entrata in conflitto con l’esercito che negli anni precedenti aveva supportato durante le azioni contro la minoranza musulmana dei Rohingya. Il Bangladesh era stato già messo in difficoltà dall’accoglienza dei circa 740.000 Rohingya che si erano rifugiati oltre il confine dopo le violenze dell’agosto 2017, sommandosi ad altri che erano fuggiti negli anni precedenti. Il nuovo flusso di profughi è stato provocato dal conflitto tra il movimento che rivendica una maggiore autonomia del Rakhine e l’esercito, che si è concretizzato nel gennaio 2019 in scontri armati tra l’Arakan Army e l’esercito birmano (Tatmadaw), che hanno coinvolto fortemente le popolazioni civili. Arakan è l’antico nome che identifica l’area e la lotta dell’Arakan Army, nato nel 2009 e legato all’United League of Arakan (ULA), il cui scopo dichiarato è la protezione della minoranza arakanese, non ha mai avuto nulla a che vedere con la questione rohingya. Le autorità birmane e i militari accusano invece l’Arakan Army di essersi alleato con l’ARSA (Arakan Rohingya Salvation Army), movimento armato della minoranza musulmana. L’area del Rakhine si trova dunque di nuovo nella tempesta, scuotendo i difficili equilibri su cui si regge il Myanmar; un nuovo fattore di crisi e forse di positivo cambiamento è rappresentato dal progetto di riforma della costituzione che potrebbe riaprire il conflitto tra i militari, che si oppongono perché rischiano di perdere una buona parte dei loro privilegi e dei loro poteri, e la Lega nazionale per la democrazia, il partito di governo guidato dal premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, che invece appoggia la riforma. L’attuale costituzione assegna un numero cospicuo di seggi del Parlamento ai militari (attualmente sono 110 su 440), indipendentemente dall’andamento delle elezioni.

 

Crediti immagine: Catholic Diocese of Saginaw. Attribution-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-ND 2.0), attraverso www.flickr.com

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