6 novembre 2019

Nuove misure sull’immigrazione in Francia

Il governo francese si appresta a varare nuove regole sul tema di immigrazione, che sono all’esame del Consiglio dei ministri; si tratta di venti misure, tra cui l’inserimento di un meccanismo di quote per l’immigrazione economica, che tenga conto delle necessità delle imprese. Adottando le quote in alcuni settori, la Francia si appresta ad accettare l’ingresso di lavoratori extracomunitari sulla base dei bisogni delle sue imprese, secondo un modello già sperimentato in Canada e in Australia. Muriel Pénicaud, ministra del Lavoro nel governo presieduto da Édouard Philippe, ritiene che queste misure aiuteranno i cittadini francesi a ritornare sul mercato del lavoro; una priorità condizionata dagli alti tassi di disoccupazione, che sono uno dei motivi che mettono al centro del dibattito politico la questione migratoria. Il meccanismo delle quote dovrebbe entrare in vigore nell’estate del 2020 e riprende una vecchia proposta della destra di governo, che non era poi stata realizzata. Le misure di regolamentazione dei flussi dei migranti economici saranno accompagnate da una gestione più rigida per la concessione dei visti e per l’accesso alla sanità pubblica. I provvedimenti sono però contrastati dalla destra, che li ritiene insufficienti a fronteggiare un fenomeno fuori controllo e chiede un referendum sull’immigrazione, ritenendo che le posizioni dei cittadini comuni siano molto diverse da quelle delle élites politiche. Le opposizioni di sinistra paventano invece un restringimento dei diritti dei richiedenti asilo e accusano il governo di inseguire la destra sul suo terreno, enfatizzando le preoccupazioni per i flussi migratori. I sondaggi d’altro canto indicano che alle prossime presidenziali, sarà Marine Le Pen la più pericolosa avversaria nella corsa di Emmanuel Macron per un secondo mandato.


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