7 gennaio 2019

Tensione a Gaza tra Hamas e al-Fatah

Situazione di tensione a Gaza; le forze di sicurezza di Hamas hanno compiuto numerosi arresti di militanti legati ad al-Fatah. Queste iniziative repressive, secondo i portavoce dell’organizzazione, sono mirate a ostacolare la celebrazione del cinquantaquattresimo anniversario della fondazione di al-Fatah, prevista a Gaza per il 7 gennaio e non autorizzata. I contrasti a Gaza sono stati fortemente acuiti dall’assalto e dalla devastazione perpetrati da cinque uomini armati ai danni degli studi della televisione Falastin, legata all’Autorità Nazionale Palestinese (ANP). Secondo Hamas, che ha operato alcuni arresti, la responsabilità sarebbe da attribuire a ex dipendenti di Falastin esasperati per non aver percepito gli stipendi. Ma i dirigenti dell’ANP accusano invece Hamas di essere responsabile dell’attacco, nell’ottica di indebolire l’influenza degli avversari politici a Gaza. In relazione a questi attriti, l’ANP domenica 6 gennaio ha ritirato il proprio personale dal valico di Rafah, che collega la Striscia di Gaza con l’Egitto, causando di fatto la chiusura del passaggio. La riapertura del valico era stata consentita dall’Egitto, nell’ottica di migliorare i propri rapporti con Hamas e proporsi come mediatore nel conflitto fra le fazioni palestinesi. In questo clima di scontro e di divisioni interne, anche nel nuovo anno si sono verificati incidenti al confine tra Gaza e Israele. Nelle prime ore del 7 gennaio è stato lanciato dalla Striscia di Gaza un razzo verso la città di Ascalona, intercettato dai sistemi di difesa israeliani. Immediata la risposta dell’Aviazione che ha colpito una postazione di Hamas. Nei giorni precedenti, c’erano stati episodi simili. Nonostante le iniziative diplomatiche promosse dall’Egitto e rivolte a tutte le parti in causa, le contrapposizioni permangono acute e la situazione dei civili a Gaza resta difficile.


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