7 febbraio 2019

Tusk ‘manda all’inferno’ i Brexiteers

Il presidente del Consiglio europeo ha criticato con durezza i politici del Regno Unito per avere promosso la Brexit senza un piano per condurla in porto: in un tweet che ha ricevuto decine di migliaia di ‘like’ Donald Tusk si chiede come sia lo speciale posto all’inferno che attende coloro che hanno avviato la Brexit senza nemmeno avere la bozza di un piano su come portarla avanti, concetto che ha poi ripetuto con altre parole in una conferenza stampa congiunta con il leader irlandese Leo Varadkar. Entrambi hanno ribadito che proprio l’instabilità della politica britannica rende necessario il backstop irlandese, che quindi non può essere oggetto di nuove negoziazioni. Le accuse hanno innestato subito polemiche, anche per il linguaggio usato; non si sono fatte attendere le reazioni di parte britannica secondo le quali Tusk dimostra disprezzo verso una decisione che è stata comunque il risultato di un referendum democratico che ha rispettato la volontà del popolo. Avviene dunque in un clima difficile l’incontro di giovedì 7 febbraio a Bruxelles tra Theresa May, che avanzerà nuove proposte, e Jean-Claude Juncker, che, sebbene con toni meno aspri di Tusk, ha espresso comunque fermezza sull’accordo di ritiro; a 50 giorni dalla scadenza del 29 marzo non si intravedono ancora vie d’uscita a una situazione di impasse.

 

Crediti immagine: European People's Party. Creative Commons Attribuzione 2.0 Generico, attraverso it.wikipedia.org

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