6 giugno 2019

Vittoria dei socialdemocratici in Danimarca

I risultati delle elezioni parlamentari in Danimarca, che si sono svolte il 5 giugno, hanno confermato i sondaggi e hanno decretato la vittoria dei socialdemocratici guidati da Mette Frederiksen, che hanno ottenuto circa il 26% dei voti; i liberali del primo ministro attualmente in carica Lars Løkke Rasmussen, nonostante siano leggermente cresciuti rispetto alle scorse elezioni del 2015, si sono fermati poco oltre il 23%, una percentuale simile a quella ottenuta alle europee, nelle quali però avevano superato i socialdemocratici. Pessimo risultato per la formazione di estrema destra e populista, il Partito del popolo danese (DPP, Danish People’s Party), che è sceso sotto il 9% e ha quindi più che dimezzato i voti ricevuti nelle precedenti elezioni. Nonostante il cosiddetto red bloc guidato dai socialdemocratici possa contare su 91 seggi sui 179 del Parlamento, contro i 75 ottenuti dal blue bloc di Rasmussen, potrebbe non essere facile per Frederiksen formare una coalizione in quanto gli altri partiti di sinistra non condividono la controversa politica sull’immigrazione dei socialdemocratici. I temi centrali della campagna elettorale sono stati infatti, oltre ai cambiamenti climatici, proprio il welfare in relazione all’immigrazione e la leader socialdemocratica ha affermato di non voler cambiare su quest’ultimo tema la linea restrittiva sull’accoglienza adottata da Rasmussen, per poter difendere il tradizionale welfare di alto livello, che ultimamente ha invece subito tagli nei settori della salute e dell’istruzione.

 

Immagine: Mette Frederiksen (21 aprile 2017). Crediti: Sandra Skillingsås, Arbeiderpartiet [Attribution-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-ND 2.0) ], attraverso www.flickr.com

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