10 gennaio 2019

Vittoria di Félix Tshisekedi alle presidenziali della Repubblica Democratica del Congo

Nella Repubblica Democratica del Congo Félix Tshisekedi, uno dei leader dell’opposizione, ha vinto le elezioni presidenziali del 30 dicembre con 7.051.013 voti, che rappresentano il 38,57% del totale. Un altro candidato delle opposizioni, Martin Fayulu, ha raccolto 6.366.732 voti distaccando nettamente Emmanuel Sharday, legato a Joseph Kabila e al suo regime, terzo con 4.357.359 preferenze. La partecipazione al voto, che si è svolto tra molte difficoltà organizzative e violenze, è stata del 47,56%.  Dopo le tensioni dei giorni scorsi incrementate dall’assenza di notizie sull’esito del voto, la Commissione elettorale ha annunciato il vincitore, nella notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 gennaio, pur precisando che i risultati non sono definitivi. I margini del successo di Tshisekedi sono però abbastanza netti e dovrebbero escludere un esito diverso. Se l’insediamento del nuovo presidente avverrà senza ulteriori violenze, queste elezioni diventeranno il primo passaggio di potere attuato in modo legale e pacifico nella Repubblica Democratica del Congo dal 1960, anno della sua indipendenza dal Belgio. Si tratta di un auspicio largamente condiviso nella comunità internazionale, in considerazione dei numerosi e sanguinosi conflitti armati che hanno attraversato il Paese in questi decenni. Martin Fayulu però ha contestato i risultati, sostenuto anche dalle perplessità della Francia, e non ha riconosciuto la vittoria di Tshisekedi. Sul vincitore pesa l’eredità del padre, Étienne Tshisekedi, che è stato uno dei principali oppositori dei diversi regimi autoritari che si sono succeduti nella Repubblica Democratica del Congo ed è considerato da molti una sorta di eroe nazionale, un ‘Mandela congolese’. Molti osservatori ritengono che i voti ottenuti dall’attuale vincitore, la cui carriera politica è stata finora abbastanza nell’ombra, derivino dal grande prestigio del padre scomparso nel 2017. Il nuovo presidente si trova di fronte un compito immane: un Paese vasto, con più di 80 milioni di abitanti, con molte persone in condizioni di povertà estrema nonostante l’abbondanza di risorse naturali, e l’eredità di conflitti violenti ancora attivi in molte aree del Paese.

 

Crediti immagine: © MONUSCO/Sylvain Liechti [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], attraverso Wikimedia Commons

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