8 luglio 2019

Vittoria di Nea Demokratia alle elezioni in Grecia

Domenica 7 luglio si sono svolte in Grecia le elezioni politiche anticipate, indette dopo le dimissioni di Alexis Tsipras in seguito alla sconfitta riportata dal suo partito alle elezioni europee di fine maggio: il voto ha decretato la vittoria netta di Nea Demokratia, il partito di centrodestra guidato da Kyriakos Mitsotakis, che ha ottenuto il 39,8%, mentre Syriza, la formazione di centrosinistra dell’ex premier si è fermata al 31,6%. Il Movimento per il cambiamento (KINAL, Kinima Allagis), coalizione di forze di sinistra, ha ottenuto l’8% e i comunisti il 5%. La formazione di Gianis Varoufakis è riuscita a superare lo sbarramento del 3%, soglia che invece ha lasciato fuori dal Parlamento per un soffio il partito di estrema destra Alba Dorata (2,9%). Nea Demokratia, grazie al bonus di 50 seggi assegnato al partito che ottiene la maggioranza relativa a livello nazionale, dovrebbe dunque avere la maggioranza assoluta dei 300 seggi del Parlamento; la Grecia tornerà ad essere quindi guidata dal partito che era al governo prima che esplodesse la drammatica crisi finanziaria del Paese. Mitsotakis, 51 anni, ha basato la sua campagna elettorale sui tagli alle tasse, lo sblocco delle privatizzazioni, l’incentivazione degli investimenti e il miglioramento del mercato del lavoro; Tsipras, che aveva stravinto nel 2015, paga secondo molti osservatori le troppe promesse fatte (e poi disattese) per superare l’austerity imposta dall’Unione Europea, e l’aumento della disoccupazione, e forse anche l’accordo sul nome della Macedonia del Nord, che molti greci hanno considerato una sconfitta.

 

Immagine: Kyriakos Mitsotakis (17 ottobre 2018). Crediti: European People's Party [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], attraverso Wikimedia Commons

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