23 marzo 2015

Dimenticare e punire

La chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) prevista per il 31 marzo è una buona notizia ma è anche una storia tutta italiana che evidenzia le contraddizioni e le criticità del nostro Paese. La chiusura non avviene a sorpresa.

Le risultanze della Commissione d'Inchiesta per l'efficacia e l'efficienza del Servizio Sanitario Nazionale del 2012 misero in luce una grave realtà di degrado e di violazione dei diritti umani all’interno degli OPG e portarono il Presidente Napolitano a definire queste strutture un “estremo orrore, inconcepibile in qualsiasi paese appena civile”. Questa denuncia sollecitò il Parlamento a non rimandare più una riforma necessaria e ad approvare la Legge n. 81 del 30 maggio 2014 che dispone la chiusura definitiva degli OPG in tempi certi e il trasferimento di questi degenti a strutture sanitarie gestite dalle regioni. Gli OPG attualmente in funzione sono sei: Castiglione delle Stiviere, che comprende una sezione femminile, Reggio Emilia, Montelupo Fiorentino, Napoli, Aversa e Barcellona Pozzo di Gotto; l’idea di fondo è dismettere questi pazienti, inserirli in case famiglia o in istituzioni in grado di accoglierli. Ma alcuni degenti hanno commesso reati gravi contro la persona; per loro sono previste strutture come le REMS (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza detentive) istituite dai ministeri della Salute e della Giustizia. Il percorso di attivazione delle REMS sta incontrando molti ostacoli e molte Regioni non sono pronte; altre come il Friuli intendono avvalersi della loro autonomia e non applicare nel loro territorio la normativa nazionale. Si apre quindi una fase di incertezza. Nell’opinione pubblica viene espresso da più parti il timore che individui potenzialmente pericolosi non siano adeguatamente sorvegliati; all’opposto, molti di coloro che hanno sollecitato la nuova legge temono che, in una deriva trasformista già abbondantemente sperimentata nel nostro Paese, il cambiamento sia solo apparente e che di fatto le REMS diventino OPG sotto altro nome, tesi a contenere e rinchiudere, a punire piuttosto che a curare.


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