28 febbraio 2019

Gli Alfieri della Repubblica

Pochi giorni fa, il presidente Sergio Mattarella ha conferito 29 attestati di Alfieri della Repubblica ad altrettanti ragazzi, che verranno premiati a marzo. Gli Alfieri della Repubblica sono giovani sotto i 18 anni che si sono distinti nello studio, in attività artistiche, sportive, culturali, scientifiche, nel volontariato, o che hanno manifestato comportamenti particolarmente altruistici e solidali: sono dunque ragazzi che costituiscono dei modelli di buoni cittadini, ai quali dal 2010 la presidenza della Repubblica ha deciso di conferire un attestato di onore, selezionando tra le varie segnalazioni non più di trenta meritevoli.

Scorrendo le motivazioni che li hanno resi “costruttori di comunità” non è facile rimanere indifferenti. Nella lista dei meritevoli del 2017 (ossia dei premiati nel 2018), per esempio, Valerio Catoia, un atleta paralimpico di 17 anni affetto da sindrome di Down, ha salvato a Sabaudia una bambina di 10 anni che rischiava di affogare: quel gesto coraggioso e spontaneo già gli era valso un riconoscimento speciale da parte del Nettuno Baseball City. Nello stesso anno compaiono, oltre ad altri autori di atti di eroismo e di solidarietà, numerosi ragazzi impegnati nell’ambiente, come Giovanni Atzeni, di Sassari, animatore giovanissimo della Plant for the Planet, un’associazione ambientalista a cui partecipano bambini e ragazzi di ogni parte del mondo, o Leonardo Filiaci, di Bibbona in provincia di Livorno, impegnato nell’antibracconaggio del lupo, ed Eleonora Cavagna, che si è adoperata con altri compagni per riqualificare l’isola di Budelli affinché non venisse ceduta a privati.

Nella lista dei 29 premiati di quest’anno, oltre ad Ariane Benedikter, di Brunico, anche lei attiva nell’associazione Plant for the Planet, compaiono tra gli altri Lucia Ferrante di Viterbo, che si è distinta per l’impegno contro la mafia; Giuseppe Bungaro di Taranto, brillantissimo talento scientifico in campo medico; Anna Balbi, dodicenne di Napoli che vive in un quartiere difficile e si dedica a numerose attività di carattere sociale e civile; Davide Indino, di Tricase in provincia di Lecce, un appassionato di letteratura che si dedica ad attività per la diffusione dei libri.

Oltre a tali attestati individuali, vengono anche consegnate delle targhe, a gruppi – spesso classi – che hanno messo in atto atteggiamenti altruistici e collaborativi di particolare valore, come una classe di Baone in provincia di Padova che si è vaccinata contro l’influenza per consentire il rientro in classe di una compagna immunodepressa o un’altra classe elementare di Riccione che è stata addestrata preventivamente dall’insegnante per assistere un compagno affetto da epilessia.

 

Crediti immagine: Delehaye [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], attraverso Wikimedia Commons

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