14 dicembre 2016

I nonni italiani sono i più altruisti d'Europa

Dall'assistenza in famiglia, con figli e nipoti da aiutare, all'impegno nel volontariato, i nonni italiani hanno scalato una delle classifiche più importanti: quella dell'altruismo e della partecipazione alla vita sociale. Lo rivela un'indagine sull'active aging, condotta in 28 Paesi, presentata in occasione del congresso nazionale della Società italiana di gerontologia e geriatria, che si è tenuto il 31 novembre a Napoli. In Italia ci sono 13 milioni di over 65, circa 1/5 della popolazione e più della metà di loro aiuta in famiglia o partecipa a iniziative di volontariato. Ad essere altruisti non sono solamente i nonni più in forma e autosufficienti, ma anche quelli con piccoli acciacchi. Certo non sono tutti positivi i dati emersi dallo studio, ma il primo posto, conquistato dalla popolazione anziana italiana, a pari merito con quella irlandese, nella classifica dell'altruismo, rispecchia alla perfezione il forte senso della famiglia, tipico della nostra cultura. Le note dolenti riguardano principalmente le scarse misure prese dallo Stato per favorire l'invecchiamento attivo, il grado d’indipendenza e soprattutto il tasso di occupazione degli anziani, fermo al 27%, quasi la metà della media europea del 46%. A rimescolare le carte nei prossimi anni sarà probabilmente l'innalzamento dell'età pensionabile, che tenderà a far crescere il numero di lavoratori over 60, oggi 1 milione circa, mettendo però a rischio il primato nell'assistenza a figli e nipoti e nel volontariato. In calo anche le misure che favoriscono l'accesso ai servizi, l'istruzione per la terza età e l'uso di tecnologie, classifica in cui ricopriamo solo il 15° posto. Per livello d’indipendenza, per stili di vita salutari, attività fisica e rischio di povertà, il nostro paese risulta invece al 17° posto, dietro a Paesi come Croazia, Malta e Repubblica Ceca. Ma il dato peggiore resta quello relativo alla possibilità di accesso al mondo del lavoro, che in Italia oltre a scarseggiare per i più giovani, è poco più di un miraggio per gli over 65. Peggio di noi, fermi al 19° posto, fanno solo Slovenia, Ungheria e Grecia.

 


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