3 settembre 2020

La più amata dagli italiani

Nell’estate più lunga, tra Campionato e coppe europee fino ad agosto, il calcio italiano riparte dalla Nazionale di Roberto Mancini impegnata in 8 gare in 75 giorni. Il ritorno in campo è con due partite dell’UEFA Nations League, il 4 a Firenze e il 7 settembre ad Amsterdam. L’attesa è tutta per gli Europei, rinviati al 2021, ma intanto i tifosi possono riprendere confidenza con la maglia azzurra. Il cammino che ha portato gli Azzurri di Mancini a qualificarsi a Euro 2020 è costellato di successi in campo e sui media: 30 punti conquistati su 30 in palio, 10 vittorie su 10 partite, 37 gol realizzati e 4 subiti. Per la prima volta nella storia della Nazionale, gli Azzurri hanno conquistato la qualificazione ad un torneo con tre turni di anticipo. Anche per Mancini c’è un piccolo record: la vittoria ottenuta in Bosnia, la decima consecutiva, è valsa al commissario tecnico, in termini di successi consecutivi alla guida degli Azzurri, il sorpasso su Vittorio Pozzo, l’allenatore che portò l’Italia alla vittoria nel Mondiale del 1934 e del ’38. L’Italia ha chiuso il girone di qualificazione con la vittoria per 9 a 1 contro l’Armenia a Palermo il 20 novembre 2019. La Nazionale non segnava 9 gol in una partita dal 9-0 agli Stati Uniti dell’agosto del 1948. La goleada con l’Armenia ha rappresentato anche la prima volta in cui l’Italia ha mandato in rete 7 giocatori diversi (Immobile, Zaniolo, Barella, Jorginho, Romagnoli, Orsolini e Chiesa).

La Nazionale, però, è a secco di vittorie nelle competizioni. Dopo la vittoria ai Mondiali del 2006 in Germania, quando conquistò il quarto titolo, è seguito un periodo di alti e bassi culminato con la mancata qualificazione ai Mondiali del 2018 e che è poi costata la panchina all’allora CT Giampiero Ventura. Dopo un breve interregno affidato per le amichevoli di marzo al tecnico dell’Under 21 Gigi Di Biagio, la FIGC affida le sorti della Nazionale a Roberto Mancini, sulla panchina azzurra dal 15 maggio 2018. Mancini è l’uomo dei record di questa Nazionale. Dal debutto con l’Arabia Saudita al match di Palermo contro l’Armenia, sono stati 64 i giocatori convocati da Mancini: 24 gli esordienti, 23 i marcatori e 45 le reti segnate in 19 gare (media di 2,37 gol a partita): nessun CT negli ultimi 52 anni ha fatto meglio. In occasione delle prime due gare di Nations League contro Bosnia ed Erzegovina e Olanda sono 3 i giocatori che per la prima volta indosseranno la maglia azzurra, portando così a 67 in totale i convocati nella gestione Mancini. Sono Alessandro Bastoni, Manuel Locatelli e Francesco Caputo. Si è abbassata anche l’età media di chi indossa la maglia azzurra, a conferma del nuovo corso firmato Mancini. L’età media dei giocatori che hanno contribuito alla qualificazione di Euro 2020 è di 26,6 anni contro i 29,5 delle qualificazioni per i Mondiali 2018.

Gli 11 di Mancini hanno conquistato anche la TV, facendo registrare ottimi ascolti. Nel 2019, come riferisce l’ultimo Report della FIGC, le partite di qualificazione agli Europei hanno ottenuto una media a partita di 6.242.534 spettatori con uno share del 27,85%, collocandosi così al primo posto della classifica degli eventi sportivi più seguiti in TV lo scorso anno. Gli Azzurri di Mancini hanno fatto meglio del Giro d’Italia (1.643.414 spettatori, 13,52% di share) e del Campionato del mondo di Formula 1 (1.147.488 spettatori, 7,69% di share). Le 75 partite delle nostre Nazionali, quella maschile insieme alla femminile di Milena Bertolini, all’U21, alle giovanili, Calcio a 5, Beach Soccer e Azzurri Legends, hanno fatto il boom di ascolti nel 2019 con 122.602.606 milioni. Nei 20 programmi più visti del 2019 si trovano ben cinque partite degli Azzurri (tutte relative a match di qualificazione a Euro 2020) e Brasile-Italia delle Azzurre ai Mondiali disputati in Francia. In cima ai programmi più apprezzati dagli italiani ci sono due puntate de Il Commissario Montalbano (oltre 11 milioni di spettatori una puntata e oltre 10 milioni l’altra), e il Festival di Sanremo (poco più di 8 milioni). Invece, nella classifica dei programmi sportivi più visti del 2019 è la Juventus a piazzarsi nelle prime due posizioni: in testa per Ajax-Juve, quarti di finale di Champions League, con 7.993.401 spettatori, e al secondo posto per la partita di Supercoppa italiana contro il Milan con 7.795.372 spettatori. Terza la Nazionale per l’incontro di qualificazione agli Europei contro la Bosnia ed Erzegovina con 7.453.143 spettatori. La Nazionale di Mancini è anche quella che in termini di diritti TV porta di più nelle casse della FIGC: 29,7 milioni di euro su un totale di 32,6 milioni. Gli Azzurri piacciono anche sui social, dove la FIGC ha diversi profili ufficiali (gli ultimi sono quelli delle Azzurre creati nel maggio 2019: a dicembre 2019 la Nazionale su Facebook ha 4.920.609 fan con un incremento +815.969 (variazione assoluta nel periodo 2015-19). In particolare, su Instagram la crescita, sempre nel periodo 2015-19, è di 2.347.139 follower. Non sono soltanto i tifosi italiani a seguire le Nazionali. Su Facebook, ad esempio, proviene da altri Paesi il 69% dei fan degli Azzurri e il 14% delle Azzurre. Nella classifica social delle federazioni calcistiche quella italiana si classifica decima con 8.765.860 tra fan e follower, mentre sul gradino più altro c’è il Brasile (23.813.723), seguito da Messico (21.003.331) e Francia (18.303.217).

La passione per i colori di una squadra fa i conti anche con il merchandising e nel caso della Nazionale i risultati sono positivi. Lo scorso anno la terza maglia, quella verde realizzata da Puma, è stata il prodotto più venduto ed è andata esaurita in 48 ore. Secondo i dati della FIGC, quella maglia ha inciso per il 35% delle vendite nette delle tre maglie indossate dalla Nazionale nel 2019 e i post Instagram sull’account Puma in occasione del lancio hanno registrato un reach di oltre 2 milioni di utenti, mentre i tweet quasi un milione di impression. I prodotti legati al marchio ‘Nazionale’ piacciono in Italia (27% delle vendite nette) e in altri Paesi come Francia e Stati Uniti (entrambi all’11%) e Germania (9%). Ora, però, si ricomincia, anche se a porte chiuse, e in calendario, oltre agli Europei previsti la prossima estate, ci sono anche le qualificazioni ai Mondiali in Qatar del 2022, un obiettivo che Mancini ha intenzione di centrare.

 

Immagine: Roberto Mancini nella partita Polonia - Italia per la UEFA Nations League 2019, Chorzów, Polonia (14 ottobre 2018) . Crediti: Marcin Kadziolka / Shutterstock.com

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