13 dicembre 2016

La sharing mobility conquista gli italiani

Car sharing, carpooling e bike sharing, solo qualche anno fa erano parole sconosciute alla maggior parte degli italiani, ma oggi sono più di 700.000 le persone che utilizzano l'auto condivisa nel nostro paese, e per quanto riguarda il bike sharing, l’Italia è addirittura al primo posto in Europa. Sono 13 mila infatti le bici condivise a disposizione dei cittadini in ben 200 Comuni. Tanto per avere un'idea, in Francia, dove il servizio ha riscosso grande successo, il bike sharing è disponibile solo in 40 Comuni. Tutto quanto emerge dai dati del Primo Rapporto dell'Osservatorio Nazionale sulla Sharing Mobility, promosso dal Ministero dell'Ambiente e dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

Il bike sharing è molto diffuso in comuni medio-piccoli e soprattutto nel Nord, dove si trova l'81% delle bici condivise italiane, contro il 22% del Meridione e il 14% del Centro.

Le automobili condivise sono invece concentrate principalmente nelle grandi città. Il 34% si trova a Milano, seguita da Roma con il 26% dei veicoli, Torino con il 16% e Firenze con l'11%; ed è proprio Milano ad essere in cima alla classifica della mobilità condivisa in Italia: nel 2001 è diventata la prima città ad aver attivato questo genere di servizi e oggi, con ben 60.000 persone, che utilizzano con frequenza il car sharing, è al passo con le maggiori capitali europee.

Ma se la comparsa di questa nuova forma di mobilità in Italia risale ai primi anni del 2000, con il caso di Milano e con il primo servizio di bike sharing a Ravenna nel 2001, l'anno del vero boom è arrivato nel 2013. Merito principalmente dell'introduzione del car sharing "free floating", il servizio che permette di prelevare e lasciare un'auto all’interno di una zona molto ampia, anche un'intera città, e non solamente in determinate stazioni, come nel caso del car sharing "station based". Allo stesso tempo si sono evolute le applicazioni per smartphone e tablet, che hanno velocizzato e semplificato la ricerca dei servizi di sharing mobility. Il risultato è stato che, tra il 2013 e il 2015, il numero dei veicoli è quadruplicato, quello degli iscritti è cresciuto di dodici volte e quello dei noleggi di trenta.

 


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