8 giugno 2018

Morire di trascuratezza

Ogni anno in India muoiono circa 239.000 bambine in più rispetto alla media dei decessi relativi ai maschi: cifre da capogiro, che se sommate nell’arco di un decennio fanno arrivare il numero complessivo delle bambine mancanti all’appello intorno ai 2,5 milioni. Le bambine muoiono di più, e non certo perché siano il sesso debole ovviamente, ma perché ricevono un trattamento molto diverso rispetto ai loro fratelli, da tutti i punti di vista.

Secondo una ricerca pubblicata su The Lancet - Global Health, che ha preso in considerazione la fascia di età 0-5 anni, la disparità nei decessi tra maschi e femmine si verifica in 29 dei 35 Stati, anche se il fenomeno presenta una distribuzione geografica non uniforme, con una maggiore intensità in particolare nell’area centro-settentrionale, in Uttar Pradesh, Bihar, Rajasthan e Madhya Pradesh, Stati ai quali si devono circa i due terzi delle morti in eccesso; le aree più colpite sono quelle rurali, con elevata fecondità e densità di popolazione e con bassi livelli di istruzione e di sviluppo socioeconomico. Spesso le bambine sono frutto di gravidanze indesiderate e sono considerate più un peso che una risorsa per la famiglia, meno utili per le mansioni necessarie alla sopravvivenza del nucleo familiare e, dunque, meno ‘meritevoli’ di investimento in termini di cibo, cure sanitarie, vaccinazioni.

Pesa inoltre la persistenza di una struttura patriarcale e di usanze come la dote matrimoniale, che sebbene ufficialmente abolita da tempo, è ancora una pratica informalmente molto diffusa e diventa spesso un carico non sopportabile per le famiglie povere.

Per molto tempo l’attenzione si è concentrata sugli aborti selettivi in base al sesso del nascituro – un tema peraltro ancora molto sensibile – resi possibili dall’accesso ai test prenatali o a semplici ecografie: le statistiche rilevate nella ricerca dimostrano come la discriminazione di genere non si manifesti solo nel fatto che moltissime bambine non arrivano a nascere ma anche nella mancanza di cure una volta che sono nate. Ancora una volta l’istruzione, l’empowerment e lo sviluppo socioeconomico sono le uniche armi per combattere una moria silenziosa e poco appariscente, ma non per questo meno drammatica.

 

Crediti immagine: CC0 Public Domain

 


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