24 ottobre 2020

Le scelte necessarie

È in questi momenti così difficili che una classe dirigente responsabile deve mostrare la sua capacità di assumere decisioni e di essere punto di riferimento per tutti i cittadini. Non è il momento di “individuare” i colpevoli della situazione in cui viviamo a causa della seconda ondata della pandemia da Covid-19. Avremmo potuto cogliere questa occasione per capire che la politica di “prevenzione” dovrà essere al centro della buona politica dei prossimi anni (nella sanità come nella tutela del paesaggio) e speriamo che ciò che sta accadendo serva per orientare le scelte del prossimo futuro.

 

La professoressa Viola, di cui abbiamo pubblicato in questi giorni un intervento, ha spiegato con semplici considerazioni ciò che sta accadendo: abbiamo superato il numero di contagiati “gestibili” e, tenendo conto che ognuna delle persone contagiate ha una potenzialità di contagio molto alta, la situazione continua a peggiorare.

Occorre adottare provvedimenti che riportino sotto un numero “gestibile” il contagio (1.500/2.000 casi). È il momento quindi di adottare scelte e, dal mio punto di vista, parlare con chiarezza agli italiani.

 

 

Quali provvedimenti?

Occorre anzitutto utilizzare un linguaggio che spinga tutti noi cittadini a condividere e mostrare un convinto senso di responsabilità in ogni nostro comportamento. Evitando di usare parole che possano evocare, anche solo metaforicamente, scenari bellici: nemico invisibile, siamo in trincea, combattiamo la guerra più pericolosa -, ma scegliendo, invece, parole che invitino a ricostituire quel senso di comunità e solidarietà che avevamo tutti apprezzato nella prima fase di chiusura totale.

 

Responsabilità, consapevolezza, solidarietà, rispetto, comunità, ecco le parole che vale la pena di ripetere e riempire di significato.

Tra le scelte prioritarie indicherei la scuola e la tutela del lavoro (i numeri prospettici sulle possibili conseguenze sull’occupazione sono preoccupanti).

Quindi comunichiamo in maniera piana che i nostri sforzi devono essere rivolti a questi obiettivi. Faremo tutti più attenzione perché saremo consapevoli che ognuna delle nostre scelte può avere ricadute su chi abbiamo vicino (in famiglia, a scuola, come nei luoghi di lavoro).

 

Immagine: Milano, ottobre 2020. Test in un drive thru. Crediti: Delbo Andrea / Shutterstock.com

 

 

 

 

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