21 marzo 2020

Una piattaforma per vincere la pandemia

Nel giro di poche settimane la Cina è passata da epicentro della pandemia di Covid-19 a nazione in grado di sostenere lo sforzo di quei Paesi che si trovano attualmente ad affrontare la fase acuta del contagio. Un ruolo di primo piano, unendosi all’impegno del governo cinese, lo sta portando avanti l’imprenditore Jack Ma, fondatore di Alibaba, con la Fondazione che porta il suo nome e la Fondazione Alibaba, sostenendo gli sforzi della comunità scientifica mondiale per studiare a fondo il virus e poter affrontare la pandemia condividendo sperimentati metodi di contenimento, terapie adeguate e, in prospettiva, vaccini. A questo fine la Fondazione Jack Ma e la Fondazione Alibaba, in collaborazione con l’Università di Zhejiang, hanno costituito una piattaforma (GMCC, Global MediXchange for Combating COVID-19) in grado di favorire la comunicazione e lo scambio di risultati da parte di ricercatori e team di medici che in tutto il mondo stanno affrontando l’emergenza.

 

Nel cloud dedicato, medici e ricercatori potranno immettere le informazioni in loro possesso e confrontarle con quelle dei loro colleghi. In questo modo, grazie alle nuove tecnologie e al diffuso spirito di collaborazione presente in questo momento nella comunità scientifica, sarà più facile e più veloce condividere le buone pratiche e le terapie, e avere a disposizione maggiori quantità di dati nonché gli strumenti per analizzarli, anche perché la piattaforma sarà supportata da un servizio di traduzione simultanea in undici lingue. Fra gli obiettivi, l’accelerazione delle ricerche sul vaccino, la possibilità di prevedere luoghi, tempi e modalità della diffusione del virus, aiutare la diagnosi e lavorare all’identificazione delle sequenze del genoma. Le esperienze fatte sul campo in Cina all’inizio del contagio possono permettere in questo momento ai medici dei Paesi dove la malattia si è appena affacciata di non dover ricominciare da zero.

 

Le prime acquisizioni sono contenute in un manuale (Handbook of Covid-19 Prevention and Treatment) dedicato a come affrontare concretamente il Covid-19 e basato sulle esperienze accumulate nei primi tre mesi di epidemia. Questo manuale è attualmente disponibile in inglese e in cinese, ma sono in preparazione versioni in italiano, spagnolo, coreano e giapponese. Il manuale contiene suggerimenti utili ai team di medici che stanno lavorando in prima linea in tutto il mondo. In generale, questa crisi ha visto un positivo sviluppo della cooperazione internazionale della comunità scientifica, che si è mossa senza troppo preoccuparsi delle barriere nazionali. Più critico è stato il rapporto tra le autorità politiche; non sempre sono state concordate neanche all’interno dell’Unione Europea le iniziative per ridurre le possibilità del contagio. Anche se la difesa della salute pubblica è prerogativa dei governi nazionali, sarebbe stato probabilmente più saggio cooperare fin dall’inizio e attuare dei comportamenti omogenei. La comunità scientifica si è dimostrata più pronta a mettersi in gioco e sembra ben disposta ad accumulare informazioni e soluzioni in quelle nuvole di sapere che noi guardiamo attentamente, sperando che portino a un positivo cambiamento di stagione.

 

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Immagine: Laboratorio farmaceutico dove gli scienziati sono al lavoro per mettere a punto un nuovo farmaco. Crediti: Gorodenkoff / Shutterstock.com

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