Il Faro

Il settimanale di Atlante

24 luglio 2021

Geografie letterarie. Orizzonti narrativi

Per sua naturale definizione, l'orizzonte è il mistero dei misteri. Meta irraggiungibile, esso disegna intorno a noi, in ogni punto della Terra, il limite invalicabile dell'ignoto, ossia delle nostre speranze e delle nostre paure. Puro e perfetto, noi possiamo ammirarlo, stupefatti o atterriti, solo nel corso delle lunghe navigazioni marine, anche di notte nel chiarore lunare, quando ogni traccia di terra scompare, e la nostra solitudine è assoluta, e la nostra vita si trova sospesa come per miracolo sotto l'infinita cupola del cielo. E meditiamo, allora, sul paradosso del moto che si fa quiete, sull'immobile freccia di Zenone di Elea, mentre la scia della nave e l'immenso cerchio lontano avvolgono il nostro sguardo nella fissità irreale di una sfera cristallina, immagine e presentimento dell'eterno.

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Immagine di copertina: Caspar David Friedrich, Viandante sul mare di nebbia, 1818
Il Faro, supplemento settimanale di Atlante, testata telematica registrata al Tribunale di Roma con il numero 146/2013 del 25/06/2013

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