16 ottobre 2016

Domando se l'uso di bocciare nel senso di essere respinto, per es. a un esame, è accettabile in senso transitivo, per esempio "ho bocciato un esame". In alternativa, se la forma intransitiva, per esempio "sono bocciato a un esame" è considerato italiano corretto o solo un uso regionale. Osservo che "bocciare un esame" come "bocciare a un esame" è diffuso in Toscana e anche nel Canton Ticino, e presente in alcuni vocabolari come toscanismo o, alternativamente, elvetismo.

Bocciare qualcuno a un esame e, viceversa, nella diatesi passiva, essere bocciato a un esame (detto di persona) sono frasi che esprimono una semantica tanto familiare che nell'accezione figurata di bocciare 'respingere, non approvare' il verbo entra tra i primi 2.500 vocaboli di alta frequenza dell'italiano, quelli cioè che costituiscono da soli il 6% delle parole che ricorrono nell'insieme di tutti i testi scritti o i discorsi parlati (De Mauro).

 

Basti questo per dare patente di piena legittimità a bocciare con l'accusativo di persona. Indubbiamente, invece, l'uso riferito da chi ci ha scritto (accusativo di cosa) appartiene o all'italiano adoperato in determinate aree geografiche o, in altri casi, a un livello popolare, forse anche trascurato, di uso della lingua.

 


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