08 aprile 2018

È corretto coniugare la seconda persona singolare del verbo copiare come segue: "tu copii", in alternativa a "tu copi"? Più in generale, quando la radice di un verbo termina con "i", è lecito che nella coniugazione della seconda persona singolare e della terza plurale si permetta alla desinenza la "i" terminale della radice? Così, riprendendo l'esempio del verbo "copiare", la seconda plurale verrebbe coniugata come "tu copii", mentre la terza plurale come "essi copiino".

I verbi uscenti all’infinito in -iare con la i non accentata (atona) nelle forme con l’accento sulla radice – come nel caso di copio – perdono tale i davanti a un’altra i. Pertanto avremo il passaggio da copii a copi e da copiino a copino. Nella sua grammatica Italiano (garzantina), Luca Serianni aggiunge: «Tuttavia può essere opportuno scrivere odii (da odiare) per distinguerlo da odi (2a persona del presente indicativo di udire)».

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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