18 novembre 2019

Vivo nella Lombardia centrale e sento frequentemente – anche alla radio o alla televisione – usare un pronome, con funzione di complemento oggetto, in forma di suffisso dopo un verbo di moto, nel seguente modo: - "Vorrei andarlo a vedere" - "Potresti venirmi a prendere?" Io mi chiedo se sia grammaticalmente corretto mettere il suffisso nella posizione indicata dagli esempi o se, invece, esso debba "attaccarsi" al verbo transitivo, ottenendo quindi "… andare a vederlo" e "... venire a prendermi".

La collocazione ordinaria dei clitici (elementi grammaticali sprovvisti di accento tonico che si appoggiano ad altri provvisti di un proprio accento tonico), nei casi presentatici, è quella suggerita dalla nostra gentile lettrice. Vale a dire che lo e mi enclitici vengono agganciati ai reali verbi reggenti l'oggetto sintattico rappresentato dai pronomi. Là dove la struttura verbale comprende l'uso dei verbi modali, già da tempo si assiste al fenomeno che i linguisti definiscono "risalita dei pronomi clitici", per cui nell'italiano neostandard (soprattutto parlato ma, col passar del tempo, anche scritto) tale fenomeno è ormai da ritenere accettabile.


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