03 febbraio 2020

Lavoro nel settore informatico e mi sono imbattuto in un acronimo che alcuni colleghi utilizzano al femminile e altri al maschile: NAS (Network Attached Storage). In questi casi, quale sarebbe la forma corretta?

L'assegnazione del genere grammaticale alle sigle, in special modo se provenienti da altre lingue (e oggi quasi esclusivamente l'inglese, che copre gran parte delle comunicazioni ufficiali nei linguaggi tecnico-scientifici), è un problema sempre attuale, che tende ad aumentare con l'aumentare dell'uso degli acronimi e delle sigle. Ci sembra utile citare un chiarimento offerto nel sito dell'Accademia della Crusca, che coglie perfettamente le difficoltà insite nel trattamento delle sigle: «In qualità di nomi vengono spesso precedute dall'articolo e questo è un altro punto di possibili dubbi e incertezze, in particolare quando si tratti di sigle straniere. La regola, dettata anche in questo caso più dall'uso che dalla norma, vuole che si scelga l'articolo in funzione del genere e del numero della testa dell'espressione completa sintetizzata nella sigla: la scelta risulta naturalmente più difficile quando si tratti di sigle non conosciute o straniere per le quali è necessario prima sciogliere l'abbreviazione e tradurla per stabilire quale sia effettivamente il nome "portante" dell'insieme. In alcuni casi resta comunque un margine di variabilità dovuto al passaggio da una lingua all'altra, soprattutto quando la lingua d'origine sia l'inglese in cui non sussiste la distinzione di genere per i sostantivi: ad esempio un composto come network, usato comunemente al maschile, avrebbe come testa il sostantivo net che, in italiano, corrisponde al femminile rete; e-mail continua ad avere un genere oscillante in italiano, spiegabile forse con la doppia possibilità di interpretazione, posta elettronica nel qual caso è femminile (sembra essere la forma più diffusa) o messaggio elettronico e allora diventa maschile».

 

Per quanto riguarda la sigla di Network Attacked Storage è evidente che dato l'uso recente nella lingua dell'informatica in Italia non si è ancora stabilizzata una scelta. Forse è utile attendere che sia l'uso a sbilanciare in un senso o nell'altro la preferenza per il genere grammaticale. Intanto, per gli addetti ai lavori, potrebbe essere utile ragionare insieme sulla testa dell'espressione, che dovrebbe eseere Storage: se lo intendiamo come 'spazio di archiviazione' e consideriamo Network un determinante scioglibile come 'condivisibile (o condiviso) in rete', potremmo propendere per il genere del traducente "spazio" e quindi sbilanciarci per il maschile. Attenzione: non stiamo disponendo ma proponendo.

 

 

 

 

 

 


© Istituto della Enciclopedia Italiana - Riproduzione riservata

0