09 marzo 2020

Vorrei capire se l'espressione "sono cresciuto sul mare", che ho sempre ritenuto scorretta, lo sia effettivamente. Il dubbio mi viene perché l'ho trovata in un estratto preso da un libro di Erri De Luca, e in teoria se lo scrive lui è perché si usa. Facendo una ricerca su Google ho trovato occorrenze sia per "sono cresciuto sul mare", sia per "sono cresciuto al mare". Se fosse giusto usare "sul", qual è la regola, visto che diciamo "sono cresciuto in città/in montagna"?

L'uso delle preposizioni nell'italiano contemporaneo può mutare nei vari italiani locali. Rammentiamo la differente predisposizione di Nord e Centro-Sud d'Italia nell'espressione dello stato in luogo: in al Nord ("vivo in via Monteleone", Milano); a nel Centro-Sud ("vivo a via Ripetta", Roma).

 

La prosa di Erri De Luca, molto raffinata, è impastata di usi preposizionali differenti da quelli tipici della lingua italiana standard e neostandard. Questo elemento, insieme a una orchestrazione sintattica particolare e a personalissime combinazioni nome-aggettivo-verbo, conferisce alla prosa di De Luca un timbro unico. Pertanto, De Luca può essere preso a esempio di una prosa da studiare, anche a scuola – a livelli alti – proprio per la fitta trama di sottili reinvenzioni degli usi consueti.

 

«Sono cresciuto sul mare» evoca, anche visivamente, una dimensione autobiografica polisenso: il vivere andando per mare e il vivere sempre affacciato sull'orizzonte marino.

 

In ogni caso, generalizzando, cercare regolarità matematiche nell'uso delle preposizioni non è possibile. Ci sono tendenze consolidate ma esiste anche una varietà e variabilità notevole. Nel caso delle preposizioni, si impara soprattutto parlando e scrivendo.

 

 

 

 

 

 


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