07 aprile 2021

Quando ero alle scuole superiori la mia professoressa di italiano mi correggeva sempre se usavo nello stesso periodo sintattico i due punti e il punto e virgola, oppure se usavo due volte i due punti/due volte il punto e virgola nello stesso periodo. Ad oggi sto cercando di capire se effettivamente è un errore poiché molti miei colleghi scrivono nelle nostre sbobine universitarie frasi del tipo: Sono andata al supermercato; ho comprato: pasta, pomodoro e olio. Questa frase è corretta?

Innanzi tutto, ringraziamo la nostra lettrice per averci porto la vivace parola di registro informale e tono colloquiale sbobina ‘trascrizione della registrazione di una lezione, conferenza e simili’, poco o punto rappresentata nei dizionari della lingua italiana dell’uso.

 

Venendo poi alla domanda, possiamo rassicurare la nostra sbobinatrice: come in non pochi altri casi, la scuola ha perpetuato false credenze su norme e divieti circa alcuni fenomeni; tali norme e divieti presunti restano però stampati nella memoria di generazioni di ex-studenti come comandamenti biblici. Non c’è nessuna legge che vieti le combinazioni interpuntorie descritte.

 

Tutto sta ad operare appropriatamente le scelte. Nella frase proposta, il punto e virgola non sfigura, segmentando la frase in due unità a tenue subordinazione (potrebbero essere due azioni coordinate o segnate da una debole subordinazione temporale); i due punti possono precedere la breve serie di complementi diretti ma ometterli è senz’altro possibile. Diciamo che la forte segmentazione frasale, grazie all’interpunzione, conferisce al testo una perentorietà da letteratura minimalista.


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