12 luglio 2012

Durante i commenti all'europeo di calcio, si è sentita spesso usare la parola “Cechia” per indicare la “Repubblica Ceca”. Personalmente ho sempre usato la seconda forma però ho trovato un interessante articolo (ahimé privo di autore) che sembra spiegare come anche la forma “Cechia” sia perfettamente accettabile. Se la forma si diffonde nel parlato non sarebbe bene valutarne l’introduzione nel portale? L’articolo citato è: http://www.ilpost.it/2012/06/17/si-dice-repubblica-ceca-o-cechia/

Repubblica ceca sta a Cechia come Repubblica slovacca sta a Slovacchia. In realtà, in ogni coppia i termini non sono sinonimi. Il primo termine (una locuzione nominale) è la denominazione ufficiale dell’organismo nazionale; il secondo designa la regione storico-politica che, grosso modo, vi corrisponde. Tipico della lingua negli usi meno formali, ma non per questo scorretti, è usare la seconda denominazione per intendere il Paese in sé, o come entità istituzionale e giuridica (in luogo dunque della denominazione ufficiale) o, ancora, come sua estrinsecazione particolare (come nel caso della squadra di calcio nazionale).
Il fenomeno non si presenta soltanto per le lontane Cechia e Slovacchia (e qui si noti, di passaggio, che in italiano, sui giornali come nei discorsi, Slovacchia prevale su Repubblica slovacca, al contrario di quanto per ora avviene nella coppia Repubblica ceca-Cechia, poiché la lingua è luogo di analogie ma anche di dissimmetrie): chi direbbe mai che la Repubblica italiana ha disputato la finale degli Europei di calcio 2012 giocando contro il Regno di Spagna? Perché stupirsi, dunque, se Cechia sta prendendo piede? Anche l’Istituto della Enciclopedia Italiana non se ne stupisce e prima o poi renderà conto del fatto.

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