19 febbraio 2013

Sento spesso dire "io e te", anche nel titolo del libro di De Luca. Non si dovrebbe dire "Io e tu" essendo ambedue soggetti? Altrimenti si dovrebbe dire anche come logica "Tu e me" invece di "Tu ed io".

 

Io e te da soli , cantava Mina (musica di Lucio Battisti, testo di Mogol). Naturalmente, l'avallo della grande cantante e del famoso paroliere, da solo, potrebbe non bastare per far giudicare lecita la sequenza pronominale coordinata di io e te, quando tutti sanno che te è la forma flessa, indiretta di tu, forma pronominale soggetto. L'uso però è ormai dichiaratamente dalla parte della sequenza io e te in quasi tutta l'Italia (resiste il meridione, ma soprattutto nelle zone rurali, conservative per natura), rispetto alla tradizionale sequenza io e tu Peraltro, va notato che io e te ha sempre avuto grammatici che spezzassero lance in suo favore, poiché è da secoli un modo tipico della lingua parlata in Toscana.

 
Bisogna ammettere che oggi la sequenza io e tu suonerebbe affettata, mentre resiste benissimo la sequenza inversa, tu e io. Consigliamo dunque l'uso di io e te anche nella lingua scritta, dando per scontato che nella lingua parlata, forza motrice del cambiamento linguistico, l'affermazione di io e te sia un fatto pacifico. Un consiglio: non conviene costruire ragionamenti e simmetrie basati sulla logica, poiché la lingua è refrattaria alla logica, anche se, a ben vedere, ha sempre una sua logica, sia nel calarsi nella norma, sia nella cosiddetta eccezione, sia negli errori.

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