07 novembre 2013

Chiedo a voi una consulenza sulla lingua italiana. Premetto che sono Direttore Amministrativo di un Istituto Comprensivo. In una circolare ministeriale c'era una frase, “Grazie per rispettare le disposizioni”. Mi domando, grammaticalmente parlando, la frase secondo il vostro parere è corretta? Ho opinioni contrastanti e vorrei una vostra opinione.

Facciamo una premessa. Grazie è una parola capace di sintetizzare un'intera frase (un po' come e no). Grazie è formula ellittica per l'originaria espressione verbale rendere grazie a qualcuno (vi rendo grazie). Oggi come ieri, grazie, oltre a bastare per sé nelle risposte di cortesia, se seguito dalle preposizioni di o per è in grado di integrare tali risposte reggendo un complemento di causa: «“Allora, guardi, l'ho fatto nascondere nel buco della legna della pizzeria, lo chiami pure che è là, e grazie per la comprensione” », Natalino Balasso, L'anno prossimo si sta a casa; «“ Grazie del regalo . Grazie dei vostri bei versi. Grazie del ricordo”», Dacia Maraini, Cercando Emma).

In modo analogo, grazie, non da oggi, diventa l'elemento reggente di una proposizione infinitiva di valore causale, introdotta da di Grazie di avermi fatto imparare a scrivere, grazie di avermi fatto incontrare tante persone che sanno amare, cucinare, curare, dipingere, scrivere musica», Alain Elkann, Mitzvà) o da per («“ Grazie per essere venuto.” “Qualcosa non va?” “No, tutto a posto.”», Giuseppe Caliceti, Una scuola da rifare: lettera ai genitori).
 
Si noterà che, nei casi appena citati, il tempo verbale nella proposizione infinitiva è passato. Per l'italiano, questo costrutto è normale proprio con riferimento a un evento occorso nel passato. Quando grazie di (per) è seguito dall'infinito presente, la faccenda si complica, soprattutto nel caso in cui ci si intenda riferire a un evento futuro: in questo caso si forza la semantica in modo ritenuto, a tutt'oggi, non ammissibile. Grazie per rispettare le disposizioni vuole significare 'grazie perché rispetterete le disposizioni'. Questi casi e altri simili, tipici di lettere d'affari e avvisi di ambito burocratico-amministrativo andrebbero, secondo Luca Serianni , riformulati ricorrendo ad altri giri sintattici. Vi ringraziamo anticipatamente se vorrete rispettare le disposizioni o Siete pregati di rispettare le disposizioni. Grazie, sono soluzioni tradizionali e corrette, anche se, ovviamente, fanno perdere stringatezza all'enunciato, concepito – nel caso di tutti gli avvisi - per essere conciso.
 
La costruzione grazie di (per) più infinito presente (con valore di futuro) è, secondo Lorenzo Renzi (Come cambia la lingua. L'italiano in movimento, Il Mulino, 2012, pp. 71-72), palesemente ricalcata su formule tipiche dell'inglese come thanks you for not smoking, thank you for sending me the requested samples ('grazie per avermi inviato i campioni richiesti'), le quali, però, si riferiscono a un evento considerato compiuto (nel primo esempio, 'grazie per il fatto che non avete fumato'). In italiano, ricalcando quei “falsi presenti” inglesi, quando si adopera l'infinito presente si distorce il senso dell'uso inglese, che è viceversa identico a quello espresso in italiano da grazie di (per) seguito da infinito passato.
 
Fenomeno di frontiera è la frase-tormentone grazie di essere qui, tipico ringraziamento di conferenzieri e politici di fronte all'uditorio («Credo di interpretare il desiderio di tutti i congressisti nel salutare innanzi tutto le delegazioni straniere, le delegazioni dei partiti che in Europa condividono i nostri valori e i nostri principi: grazie di essere qui», Silvio Berlusconi, Discorsi per la libertà ), ripreso anche da scrittori per sottolineare momenti di patetismo sentimentale («Nei suoi occhi brillava come un sole incandescente la stella vivida del dolore. «Grazie, Frank. Grazie di essere qui», Giorgio Faletti, Io uccido ). Perché di frontiera? Perché la condizione presente indicata dall'infinito essere presuppone un evento passato: 'grazie perché sietearrivati ( e dunque siete ) qui'.

© Istituto della Enciclopedia Italiana - Riproduzione riservata