17 ottobre 2014

Il sostantivo “marinaio” nel vocabolario è indicato di genere maschile, ma ora ci sono anche i marinai donne. Lo posso inserire nei nomi che variano il genere solo in base all'articolo? (es. tigre la tigre maschio/ la tigre femmina quindi il marinaio maschio/ il marinaio femmina)

Sembra più appropriato formare normalmente il femminile con -a, così come accade in tanti nomi di mestiere in -aio (e -aro, in varianti popolari o di derivazione regionale): fornaio > fornaia, giornalaio > giornalaia, il colloquiale gruppettaro > gruppettara.

La soluzione disambiguante femmina (o donna),che rimanda ai nomi di animali promiscui (grillo, lepre, lince, pantera, ecc.) sembra francamente poco... antropomorfa e dunque molto inadeguata, anche se non mancano esempi nella lingua dei giornali. Noi la sconsigliamo caldamente. Dunque: sì a marinaia.

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