19 novembre 2014

Vorrei sapere se "roscio" può essere utilizzato come aggettivo in italiano o se é solo un termine dialettale.

Senz'altro si tratta di una voce appartenente all'italiano regionale di alcune zone del Centro Italia; ha anche attestazioni letterarie antiche, in testi che riproducono con intento mimetico-espressivo le parlate locali, come accade nella "tragicommedia morale" del famoso architetto Guarino Guarini (1624-1683) La pietà trionfante (1660), in cui un personaggio ad un certo punto dice: Ti voglio buttà questo ginocchio, / acciò tu vedi la mano, che mi ha /sgraffignato quel gatto roscio becco / cornuto Guarino era modenese, ma trascorse vari anni di noviziato a Roma, città in cui, certamente, poté udire roscio 'rosso'.
 
Usare roscio non compromette, oggi, la comprensione della parola da parte di un non romano o non centroitaliano, in quanto l'aggettivo è stato più volte adoperato in popolarissimi film (dalla commedia all'italiana alla serie del Monnezza con Tomas Milian) e in tv da comici e personaggi dello spettacolo. Certo, si può usare tranquillamente in una dimensione colloquiale, informale, familiare; oppure, se coerente al contesto, in letteratura o in un testo teatrale. In una dimensione formale e in relazione a un interlocutore "alto", l'uso del regionalismo roscio sarebbe fuori luogo.

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