12 marzo 2015

Salve, mi piacerebbe tanto sapere l'origine dell'interiezione "avoglia". Ho creduto fosse una forma, come dire, evoluta dell'espressione gergale "hai voglia", ma spesso, almeno nelle mie zone (Sicilia orientale), viene intesa in accezione affermativa col significato di "eccome/sì, molto/a volontà".

Non c'è una distinzione geografica nell'uso della locuzione cristallizzata hai voglia, che contiene un forte elemento pragmalinguistico, tipico del parlato e dell'oralità.

In alcuni casi, si pone un'ipoteca di credibilità su ciò che viene detto, sminuendone non il significato, ma la capacità di promuovere verità fattuale (vale 'è inutile'): hai voglia a insistere, non ha voluto fare i compiti; anche coniugato: avete voglia a scrivere, non vi risponderanno mai; talvolta per ellissi, come risposta negativa: -Credi che ci darà una mano? - Sì, hai voglia...
 
In altri casi, come segnalato nella domanda, la locuzione assume il valore precisamente opposto di conferma rafforzata ('senz'altro', 'eccome'): - Sei riuscito a finire in tempo? - Hai voglia! Ho consegnato pure dieci minuti prima.
 
La pronuncia rapida di hai voglia, ovviamente, tende a trasformare la realizzazione fonica (avoglia, aivoja, avoja).
 

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