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Lessico

Ho letto l’articolo del 14 giugno 2010 di Giovanni Adamo, scomparso a Roma lo scorso ottobre 2021, “Confessioni di un neologista: se metti in magazzino l’effimero, mostra le parole nuove”. Ho costatato con piacere che vi interessate a Neologia e Neologismi (cfr 4.163 neologismi registrati nel volume Il Vocabolario Treccani. Neologismi. Parole nuove dai giornali, Roma 2008). Vi mando, pertanto, il testo della mail inviata all’Accademia della Crusca per sottoporre all’attenzione un neologismo, a mio parere, interessante, soprattutto a livello giornalistico: INFOPENIA : info- + -penia (Secondo elemento di composti della terminologia scientifica, spec. medica, nei quali indica scarsità o diminuzione rispetto alla norma): Il termine, reduci dalla infodemia pandemica e dalla ‘manipolazione’, ‘disinformazione’ o mala-informazione della propaganda bellica, a mio avviso, esprime bene, invece, la ‘distillazione’ o il ‘dosaggio’ informativi che, in un certo senso, sono anch’essi penalizzanti la libera circolazione delle idee ed il servizio reso al cittadino. L’Accademia gentilmente mi ha celermente risposto, sostenendo che “Le creazioni lessicali “fresche di conio”, infatti, sono destinate a rimanere “esperimenti lessicali” del singolo se non vengono accolte da altri parlanti che le comprendano e le usino a loro volta per soddisfare bisogni espressivi condivisi”. Noto, comunque, da parte dell’Accademia il riconoscimento che è un termine “fresco di conio”: mi pare un buon punto di partenza, soprattutto in questo momento in cui si è parlato tanto di “infodemia”. Viene inoltre precisato: “È certo però che a decretare il successo di una nuova parola non è il giudizio che ne danno i linguisti, ma l’uso che ne fanno i parlanti”. Il problema è come farlo circolare: scrivendo alle redazioni dei quotidiani? Mi potreste dare un parere in merito, soprattutto a chi segnalarlo?

Siamo stati costretti a sintetizzare il testo dell’email inviataci da una gentile lettrice, che ha il grande merito di porre una questione, di suggerire un brillante, davvero, ...