25 gennaio 2010

E' vero che la parola snob deriva dalla locuzione latina sine nobilitate?

 Antonio Costantino

Snob è un sostantivo inglese largamente usato in italiano per indicare una persona che ostenta, anche volgarmente, modi aristocratici, raffinati, eccentrici, e talora di superiorità. Il primo significato della parola documentato in inglese è quello di «ciabattino», di ambito dialettale e di registro colloquiale, a questo, in seguito, se ne aggiunge un secondo, estensivo, sviluppato nel gergo studentesco di Cambridge, secondo il quale lo snob è «una persona estranea all'ambiente» e, successivamente, per ulteriore estensione, «una persona non fine, non adeguata a un ambiente colto e raffinato». Da questa accezione deriva quella diffusa in Europa grazie ad alcune opere di Thackeray - The Irish Sketch-Book (1843: «A vulgar man in England ... chiefly displays his character of snob by ... swaggering and showing off in his coarse dull stupid way»), The Snob Papers (1846) e, particolarmente, The Book of Snobs (1848) - e usata ancora oggi sia in italiano che in inglese. L'etimologia remota di snob è oscura e, pertanto, risulta priva di fondamento l'opinione, molto diffusa, che la parola sia un'abbreviazione della locuz. lat. s(ine) nob(ilitate) «senza nobiltà»; un'altra, analoga, ipotesi è formulata da Alfredo Panzini nel Dizionario moderno (1908): «Snob è voce di incerta etimologia. Nobs, abbreviazione di filius nobilis, dicevasi nei collegi dei giovanetti patrizi; coloro che vi si accostavano o ambivano accostarsi erano detti quasi-nobs, indi snobs».  


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