25 gennaio 2010

Si può dire "disassuefazione"?

Anna Visaggio

Si può dire. Disassuefazione è registrato anche nel Vocabolario Treccani: «Il disassuefare; il disassuefarsi; perdita di un'assuefazione: disassuefazione dalla droga». Il sostantivo deriva dal verbo disassuefare/-rsi, che è caratterizzato dalla stessa reggenza: una terapia per disassuefare dall'alcol; disassuefarsi dal fumo.

Il prefisso dis- di disassuefare e disassuefazione in realtà andrebbe distinto in due separati dis-, dei quali uno riproduce il greco dys- (indicante separazione e dispersione), l'altro il latino DIS-, prefisso negativo. Anche se distinti per origine e significato, ormai i due prefissi italiani tendono a confluire in un unico, anche se articolato, campo semantico, caratterizzato dall'idea della negazione (disonore, dissimile, dispiacere, disomogeneo, disinformare) o dall'idea dell'alterazione e della modificazione in peggio, specialmente in voci di àmbito medico (disfunzione, dismetabolismo, disartria).


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