27 luglio 2011

Leggo alla voce “faesite” che deriva il proprio nome dal paese di Faé “in provincia di Belluno”. Una però è una frazione di Cencenighe Agordino, l’altra di Longarone. A me risulta che derivi il nome da quest’ultima e non dall’altra... ma è probabile che la redazione dell’Enciclopedia Italiana possa documentare con certezza quello che io so solo per una esperienza diretta non documentabile.

Questa è la voce faesite inclusa nel Vocabolario Treccani.it: «faesite s. f. [dal centro di Faé, in provincia di Belluno, dove ha avuto inizio la produzione]. – Denominazione corrente di particolari pannelli agglomerati di fibra di legno, affini alla masonite, impiegati in sostituzione del compensato e, inoltre, come isolante termico, materiale da rivestimento, ecc.; tali pannelli, a struttura omogenea e di pochi millimetri di spessore, sono ottenuti comprimendo un impasto di fibre di legno, cementate dalla lignina in esse contenuta».
 
Bruno Migliorini, nella sua Appendice al “Dizionario moderno” (in Alfredo Panzini, Dizionario moderno, Hoepli, Milano 19428) fa risalire al 1936 la prima attestazione del termine nell’italiano scritto: il nome viene effettivamente ricondotto alla località di Faé di Longarone, nel Bellunese, dove ebbe inizio la lavorazione del prodotto. In faesite si nota l’inserzione di una -s- eufonica davanti al suffisso tecnico-industriale -ite).
 
Nella banca dati digitale dell’Ufficio italiano marchi e brevetti creata dall’Archivio centrale dello Stato, è datato 2 novembre 19 38 il deposito della domanda di registrazione del marchio d’impresa S. A. Faesite di Padova da parte dell’Ufficio provinciale delle corporazioni di Padova; il marchio venne registrato il 29 giugno 19 39.

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