10 maggio 2012

Potreste aggiungere l’etimologia della parola “oncologia”: dal greco antico (ónkos), 'gonfiore' o 'tumore' più (logos), "discorso"?

La scelta di chi ha pensato e realizzato il Vocabolario Treccani (condivisa dai creatori degli altri dizionari della lingua italiana) è stata di individuare gli elementi formanti che compongono numerose parole in italiano, sia come primi, sia come secondi elementi. Questi elementi sono come “ciabatte”, potenzialmente infinite, pronte ad accogliere le spine che permettono di dare corrente vitale a moltissime parole, caratterizzate nella loro semantica proprio dal significato basilare espresso dal formante (la “ciabatta”).
 
In particolare, le “ciabatte” presenti nel linguaggio medico (e nel settore della patologia cui appartiene onco-) sono spessissimo di origine greco-latina e non di rado davano luogo a creature lessicali composte già nell’antichità classica. Molte di queste “ciabatte” sono state anche create in seguito, in epoca moderna e contemporanea, spesso recuperando materiale lessicale greco-latino, tanto è il prestigio delle lingue calssiche nella formazione della terminologia settoriale specifica. Oncologia è termine moderno (fine Ottocento), creato da medici che hanno messo insieme due “ciabatte” (tecnicamente, per i linguisti: due confissi) di origine greco-latina per eccellenza, un primo elemento formante, onco-, e un secondo elemento formante, -logia. Il confisso -logia ha applicazioni in altri sottocodici e linguaggi settoriali, naturalmente; mentre onco- (purtroppo) nella lingua medica.
 
Siccome sono decine e decine le parole formate con questi due confissi, il dizionario di lingua segnala l’etimologia di ciascuno nella voce che lo tratta e non, ogni volta, nelle voci che trattano tutte le parole contenenti o l’uno o l’altro. Infatti, chiunque potrà leggere l’etimologia di onco-, perché ha un’entrata autonoma nel dizionario, così come accade per -logia. Oncologia è fatto da due “ciabatte” incastrate tra di loro: l’etimologia del termine giustamente si limita a segnalare i due elementi formanti, che poi il lettore dovrà avere la pazienza di cercare in corrispondenza dei relativi lemmi.

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