09 dicembre 2017

Da qualche mese sono in possesso del vs nuovo vocabolario “Il Treccani”; poco tempo fa, cercavo informazioni in merito all’acerola frutto. Con sorpresa questo termine non è presente nel vocabolario. Chiedo perciò spiegazioni di questa mancanza. Mi sono anche detto, ho speso centinaia di euro per acquistare un buon vocabolario e devo finire su internet per trovare una parola.

Il Treccani non registra questo ispanismo, che di recente, visto il vigoreggiare della fitoterapia e, più in generale, dell’impiego di vegetali in diete mirate al benessere psico-fisico, conosce una certa diffusione. Peraltro, altri prestigiosi dizionari italiani mancano, per così dire, all’appuntamento con la Malpighia glabra e il suo frutto ricco di vitamina C.

 

Ma… C’è un grande MA: i dizionari non contengono tutti i vocaboli usati nella lingua italiana: un solo Treccani non basterebbe per censire tutte le voci specialistiche appartenenti a una singola disciplina (per esempio, la botanica). Dunque il lemmario di un dizionario è rappresentativo sì, ma in modo selettivo, della realtà lessicale di una lingua. Perdipiù, se una parola o un termine (cioè una parola specialistica) si diffonde nell’uso recente, non è detto (e non si può pretendere) che sia registrata all’impronta da un dizionario.

 

Ciò detto, poiché il lavoro sulle parole della Treccani è espressione di una visione integrata delle sue opere e funzioni, possiamo dire che prenderemo in considerazione acerola per un inserimento nella sezione Neologismi del Vocabolario on line, deputata appunto a segnalare le parole recenti che ambiscono a consolidarsi nell’uso per essere accolte nel patrimonio lessicale stabile e collaudato della lingua.


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