05 maggio 2021

Ho scritto perché ho inventato involontariamente una parola nuova, PARAMBOLA, è un mix tra parabola e carambola. Questa parola si userebbe quando si riesce a fare un canestro a parabola facendola carambolare su un qualcosa.

Sono sempre interessanti le invenzioni (nel senso etimologico di ‘cose trovate per caso’) lessicali di chi ci legge e propone le proprie creazioni, sentendole con affetto come proprie creature. Tecnicamente, parambola è una parola macedonia, un tipo particolare di parola composta: mette insieme due parole di cui la prima perde la parte finale, mentre la seconda rimane intatta: cant(ante) + autore = cantautore.

 

Così anche il divertente parambola < para(bola) + (cara)mbola. Perdipiù c’è finezza, in questa parola macedonia, in quanto il segmento finale delle due parole componenti coincide [bola]. Resta da immaginare, passando dalla lingua alla realtà delle visioni, quale scena contempli, in un campo di pallacanestro, una palla che caramboli su qualcosa che non sia il tabellone (questa azione non è una carambola, tecnicamente, nel linguaggio della pallacanestro): la testa di un giocatore? Visioni ardite.


© Istituto della Enciclopedia Italiana - Riproduzione riservata

0