23 giugno 2021

Mi interesserebbe sapere un vostro parere su questo fatto. Vostra etimologia di “solstizio” nel Vocabolario on line: “dal lat. solstitium, comp. di sol «sole» e tema di stare «fermare, fermarsi»”. Ma nel “Menologium” rustico o coloniale Coloziano (Museo archeologico nazionale di Napoli), al mese di giugno, appare l’epigrafe: “solis institium”, dal significato chiaro e limpido di “sole” + “fermata”. Del resto “il fermarsi” è espresso anche con il termine latino “institio” in Cicerone (Tusculum 1,25) “qui errantium stellarum cursus, praegressiones, institiones notavit”. Dunque, come mai oggi, per l’etimologia latina della parola “solstizio” non ci si riferisce al termine “solis institium” riportato nell’antica epigrafe lapidea romana? Potrebbe essere che “solis institium” abbia subito negli anni, per mano di antichi copisti, una corruttèla? Del resto, se “solstitium” fosse corretto è da chiedersi per quale ragione lo scalpelino romano ha faticato per incidere un numero maggiore di caratteri con la forma “solis institium” anziché la forma contratta: sarebbe un paradosso.

Nel campo etimologia, all’interno di una voce messa a lemma (solstizio, in questo caso), i dizionari della lingua italiana dell’uso non sono tenuti a svolgere trattazioni ampie, per quanto senz’altro molto interessanti e istruttive, della storia etimologica della parola italiana o addirittura dell’etimo, poiché il centro della trattazione è costituito dalle accezioni che la parola italiana ha nei suoi vari usi e stratificazioni semantiche.

 

Nessuno nega che gli esempi portati a supporto dal nostro colto e gentile lettore siano validi ma, nella prospettiva della necessaria sintesi richiesta, le indicazioni fornite dal Vocabolario Treccani.it non sembrano venire meno all’essenziale correttezza della documentazione. Del resto anche il più completo dizionario etimologico dell’uso in commercio, il DELIn della Zanichelli, s. v. solstizio (e altri corradicali) fornisce questa spiegazione: «Voci dotte, lat.[ino] solstĭtiu(m), col der.[ivato] solstitiāle(m): comp.[osto] di sōl, genit. sōlis ‘sole’ e un corradicale di sĭstere ‘fermarsi’ (forma corrispondente a stāre)».


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