21 luglio 2021

Vi scrivo in merito ad un dubbio sorto leggendo un articolo a proposito di "fatphobia". Mentre lo leggevo mi sono chiesta se esistesse un equivalente italiano: cercando termini come "grassofobia" o "lipofobia" non ho riscontrato un consenso generale sulla controparte italiana del termine inglese. Non sono contraria all'impiego di termini stranieri nella lingua corrente – la trovo una necessità per tenersi al passo con i tempi: il mio dunque è un semplice dubbio puramente linguistico. Potreste chiarire questa perplessità?

La tecnicizzazione medicalizzante è propria di questi decenni impegnati a “vendere” insieme fobie e rimedi (medici e non medici, chimici o naturali), dando loro etichette, anche linguistiche, altisonanti: il ricorso agli anglicismi si inserisce in questo contesto. Il rilancio dei media è assicurato, anche se nel caso di fatphobia non si è registrata una così ampia circolazione.

 

Un esempio qui (si noti anche l’anglicismo locuzionale body posivity), in cui come complemento necessario allo sfoggio del concetto e della parola associata compare la menzione politicamente corretta del fenomeno dell’“odio per il grasso” (e quindi “contro chi è grassa o grasso”): «Pur vivendo nell'epoca della body positivity, la strada per la reale accettazione di corpi di ogni taglia e forma è ancora molto, molto lunga. Secondo diverse testate internazionali, il problema è culturale, dunque radicato tenacemente nella nostra società: il grasso viene visto come qualcosa di cui diffidare, addirittura da detestare, temere, allontanare. Si parla, non a caso, di fatphobia, o terrore del grasso. Non vogliamo essere ipocrite: siamo le prime ad invitarvi, con i nostri articoli, a prendervi cura del vostro corpo, seguendo uno stile di vita healthy, attivo e consapevole. Ma - attenzione - questo non significa doversi ossessionare mattina e sera con la prova bilancia, né tantomeno riversare la propria avversione al grasso su chi ci sta vicino. Già, perché spesso e volentieri la fatphobia si traduce in una lunga serie di comportamenti tossici nei confronti di chi, secondo il nostro limitato metro di giudizio, non è abbastanza snello».

 

Che di fatphobia non esistano corrispettivi in italiano, come grassofobia o simili, si deve al fatto che l’anglicismo fa più fino, come si sarebbe detto un tempo (oggi si direbbe è più cool o smart).

 


© Istituto della Enciclopedia Italiana - Riproduzione riservata

0