28 aprile 2021

Le strutture del testo scritto. Teoria e esercizi

 

Angela Ferrari, Letizia Lala, Luciano Zampese

Le strutture del testo scritto. Teoria e esercizi

Roma, Carocci, 2021

 

 

Articolato in due sezioni — una teorica, firmata dalla insigne testualista Angela Ferrari, docente di Linguistica italiana all’Università di Basilea; una pratica, curata da Letizia Lala (Università di Losanna) e Luciano Zampese (Università di Ginevra) —, il volume, arricchito da utilissimi e ben congegnati esercizî di riconoscimento modifica e correzione, offre un quadro esauriente, anche per il lettore non specialista, dell’organizzazione semantica e linguistica del testo scritto presentando «gli strumenti concettuali grazie ai quali diviene possibile da una parte individuare la strutturazione semantico-linguistica di qualunque tipo di testo, d’uso o letterario, e dall’altra controllare, con giudizio critico, la testualità della propria scrittura e della scrittura d’altri. Il libro mira, in sostanza, a un equilibrio — non sempre facile da trovare — tra una descrizione della testualità che sia nel contempo rispettosa della sua complessa realtà e per così dire maneggevole» (Introduzione, p. 10).

 

Prodotto di un atto linguistico compiuto, il testo è un’unità semantica unitaria (mediante cancellazione condensazione e astrazione, essa rinvia al nucleo di cui costituisce un’estensione), continua (si connette semanticamente col prima e il dopo, in contiguità o a distanza) e progressiva (arricchisce, varia o abolisce quanto prima comunicato). Due i requisiti fondamentali che consentono al testo di assolvere al suo ufficio comunicativo: la coerenza (continuità logico-semantica) e la coesione (buon assetto delle relazioni grammaticali): «Un testo coeso è un testo disseminato di dispositivi linguistici che mostrano che le unità che lo compongono sono connesse, raggruppate e gerarchizzate» (p. 15).

 

Dalla specola dell’interprete, l’unità semantica testuale rappresenta il frutto di due manovre cognitive: decodifica (la nostra competenza linguistica ci consente di attribuire significati alle strutture lessicali, morfosintattiche e interpuntive) e inferenza (l’interprete completa e incrementa induttivamente quanto decodificato con informazioni d’ordine contestuale): «Per esempio, in un contesto in cui l’asserzione Ha molto da fare risponde in modo pertinente alla domanda Ma Maria viene al cinema?, l’inferenza conduce a completare la risposta esplicita attribuendo al soggetto il referente Maria e ad arricchirla aggiungendo l’informazione Probabilmente Maria non verrà al cinema» (p. 19).

 

Due i significati impliciti con cui vengono completati i significati espliciti: la presupposizione, innescata da strutture lessicali e sintattiche («se dico Maria ha smesso di fumare presuppongo che prima fumasse, il che vale anche se nego o modalizzo l’enunciato: Maria non ha smesso di fumare, forse Maria ha smesso di fumare», p. 20) e l’implicatura, serie d’informazioni incerte e tuttavia parte integrante del contenuto semantico («le implicature sono il risultato di operazioni inferenziali che emergono dal confronto di quanto viene detto esplicitamente con i principi comunicativi che guidano la comunicazione linguistica. Esse possono risultare dal rispetto di tali principi, come nel caso in cui da Maria ha un figlio si inferisce che ne ha uno solo, oppure dalla loro palese violazione: se alla domanda È brava la tua studentessa Maria? l’interlocutore risponde Segue regolarmente i corsi, egli viola la massima della pertinenza e, violandola, suggerisce una valutazione di tipo negativo», pp. 20-21).

 

Tre i piani semantici interagenti entro i quali può articolarsi in modo gerarchico il contenuto testuale: tematico-referenziale («Un testo coerente è caratteristicamente attraversato da una rete di relazioni referenziali: i referenti testuali vengono dapprima instaurati e poi ripresi entro catene più o meno lunghe a seconda della loro significatività per la progressione comunicativa del testo», p. 67), logico-argomentativo (in un testo coerente abbiamo, oltre ai nessi tematico-referenziali, relazioni quali la motivazione, la riformulazione, l’opposizione ecc.: «Quando il testo ha una certa ampiezza [questi collegamenti] creano raggruppamenti e gerarchie, dando origine a vere e proprie architetture semantiche, che verranno a interagire — arricchendole e modulandole — con le progressioni testuali del topic», p. 103) ed enunciativo-polifonico: piano dell’organizzazione semantica testuale strettamente connesso ai primi due: lo scrivente dà voce al punto di vista o alle parole altrui o anche a sé stesso in un momento diverso da quello dell’enunciazione.

 

È possibile segmentare il testo nelle sue unità semantiche grazie all’interpunzione, che interagisce in varî modi col lessico e la sintassi:

 

Ci sono casi in cui essa è particolarmente forte ed è capace di introdurre frontiere testuali laddove la sintassi le escluderebbe: pensiamo a quando il punto spezza la sintassi combinandosi con la congiunzione coordinante e (È un libro interessante. E che è stato scritto in una situazione difficile) o emargina un sintagma (È una situazione difficile. Molto delicata). Ci sono invece casi in cui la soluzione definitiva spetta alla sintassi. Ciò vale per esempio per il punto e virgola, che, quando separa frasi autonome in sequenza globalmente introdotte dai due punti, instaura un confine di enunciato, mentre, quando marca sintagmi sintatticamente integrati, opera al livello inferiore delle unità informative (Siamo tutti in una situazione difficile, come Maria, che deve occuparsi di tutta la famiglia; Marco, che è obbligato a dare tre esami in una sola sessione; Giovanna, che continua ad avere problemi di salute). […] si ha una frontiera di enunciato ogni qualvolta vi è un punto fermo (non abbreviativo), un punto interrogativo, un punto esclamativo, i due punti, le parentesi tonde e i punti di sospensione a chiusura della frase. L’azione di questi segni di punteggiatura è sistematica e decisiva, e prende il sopravvento sulla sintassi. (pp. 33-35).

 

 

 

 

Riferimenti bibliografici

 

Angela Ferrari, Tipi di frase e ordine delle parole, Roma, Carocci, 2012.

 

Ead., Linguistica del testo. Principi, fenomeni, strutture, Roma, Carocci, 2014.

 

Ead., Che cos’è un testo, Roma, Carocci, 2019.


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