Dantesì, pop

 

Il 25 marzo è il “Dantedì”, la Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri, in cui per convenzione si è voluto fissare l’inizio del viaggio di Dante personaggio nell’aldilà della Divina Commedia. Dante è il padre della lingua italiana. Dante è il primo “linguista” a riconoscere al volgare la dignità di essere teorizzato, descritto e discusso. Dante è l’artefice di un nuovo rivoluzionario modo di poetare. Dante, con la sua Commedia, è lo scrittore italiano più importante di tutti i tempi, il più noto e apprezzato nel mondo. «Dante è ormai diventato quello che si è soliti chiamare un’icona: un’icona nel senso di un simbolo legato a un immaginario condiviso – scrive Giuseppe Antonelli, introducendo questo Speciale –. C’è il Dante simbolo dell’identità culturale italiana, la cui effigie passa dalle lire agli euro. C’è l’immagine di Dante usata già da tempo come marchio commerciale e in chiave pubblicitaria. C’è il Dante personaggio che ritorna nelle trame di libri, film, fumetti, giochi di successo. Un Dante non pedante, insomma: ancora presente con forza nella nostra vita di tutti i giorni». Un Dante che è, anche, ormai, un’icona pop. Alla fortuna popolare di Dante è dedicato questo Speciale, che, in un anno ricchissimo di iniziative di valore, ha un parziale correlativo nella grande mostra “Dante Gli occhi e la mente. Un’epopea pop” (4 settembre 2021 – 9 gennaio 2022, presso il MAR - Museo d’Arte della città di Ravenna), curata da Antonelli, in occasione del 700° anniversario della morte dell’Alighieri (Ravenna, 14 settembre 1321). In questo Speciale, Giovanni Battista Boccardo, Cristiana De Santis, Federico Della Corte, Federico Milone, Giuliana Nuvoli, Alberto Sebastiani, Annamaria Testa ricostruiscono e illustrano la presenza plurisecolare di Dante nei più svariati àmbiti, dalle novelle trecentesche a Twitter: la “dantomania” scritta e orale, le riscritture per l’infanzia della Commedia, la canzone, i giochi, il cinema, il fumetto, la pubblicità.
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