07 aprile 2021

Inferno X - Metrica, retorica, lingua

Schemi ritmici

Con || si indica la cesura. Non si segnala ovviamente la decima sede, che è fissa. Gli esponenti (p, s, t) distinguono gli emistichi piani, sdruccioli e tronchi; si considerano tronchi anche gli emistichi terminanti con sineresi. Accanto al numero del verso si segnala con S la sinalefe in cesura. I monosillabi in posizione proclitica sono considerati privi di accento metrico (a meno che non siano messi in rilievo dalla dialefe), come anche l’articolo indeterminativo bisillabo (uno, una) e le preposizioni articolate. L’accento secondario è preso in considerazione nelle parole di almeno cinque sillabe e negli avverbi, la cui composizione è ancora percepita nel primo Trecento, come dimostra la tmesi in rima (differente-/mente a Pd 24.16-17, canina-mente in cesura a If 6.14). Il pronome soggetto di prima persona vale atono se apocopato (i’), tonico se intero (io). In presenza di due accenti consecutivi si considera solo il secondo ai fini dell’ictus, a meno che non siano separati dalla cesura.

 

A minore (22 schemi, 74 versi)

- 1-4t||6 (34/44/71/90)

- 1-4p||6-8 (28/77/78/104S/121S/124S)

- 1-4t||6-8 (23/83/87/105/113/118/130)

- 1-4p||7 (9S/13/29/49S/54S/70/91)

- 1-4s||7 (103S)

- 1-4t||7 (59/114)

- 1-4p||8 (4/92)

- 1-4t||8 (1/128)

- 2-4t||5-7 (50)

- 2-4t||5-8 (81)

- 2-4p||6 (31/64S)

- 2-4t||6 (95)

- 2-4p||6-8 (46/58/68/72S/74/75/133S/134S)

- 2-4t||6-8 (10/20/35/82/85/119/136)

- 2-4p||7 (19S/25/41S)

- 2-4t||7 (60/61/84/132)

- 2-4p||8 (38/86/101/112S)

- 2-4t||8 (7/22/40/123)

- 4t||6 (42)

- 4p||6-8 (14/117)

- 4p||7 (27/99/108/120)

- 4t||8 (135)

A maiore (24 schemi, 62 versi)

- 1-3-6p|| (32)

- 1-3-6p||7 (63S)

- 1-3-6t||8 (100)

- 1-4-6p|| (48)

- 1-4-6t||7 (94)

- 1-4-6p||8 (110S)

- 1-6t||7 (11)

- 1-6p||8 (6S/24S)

- 2-4-6p|| (122)

- 2-4-6s|| (26)

- 2-4-6t|| (115/129)

- 2-4-6t||7 (3/89)

- 2-4-6p||8 (45S/53S/79/97/98/102S/116/127/131)

- 2-4-6t||8 (21/30/62/69/106)

- 2-6p|| (2S/16/17/47S/66/67/80/107)

- 2-6t|| (43)

- 2-6t||7 (5/8/12/55/56/109/125)

- 2-6p||8 (15/39/51/76S/88S/93S/96/126S)

- 2-6t||8 (57/65)

- 3-6p|| (52S)

- 3-6s|| (73S)

- 3-6t||7 (33)

- 3-6p||8 (36S/111S)

- 4-6t||8 (18/37)

 

Rime tecniche

Desinenziali: part. pass. I classe –  levati : lasciati (8/12), scoperchiata : levata (52/54), smarrito : audito (125/127); fut./pres. di avere torneranno : ànno (11/13); suff. agg. -ososdegnoso : disideroso (41/43); impf. – pensava : richiamava : istava (113/115/117); gerundio – ripensando : andando (122/124).

Grammaticali (stessa parola declinata o coniugata): levati/levata (8/54); face/fanno/faci/fai (9/15/16/31).

Equivoche: parte ‘fazione’ : parte ‘luogo’ (47/49); regge ‘governa’ : regge ‘ritorni’ (80/82).

Equivoche-identiche: ebbe … mosso : sarei mosso (88/90).

Inclusive: torneranno : ànno : fanno (11/13/15); parte : parte : arte (47/49/51); empio : scempio : tempio (83/85/87); nodo : odo : modo (95/97/99).

Paronomastiche (isosillabiche, con almeno un fonema iniziale identico): levati : lasciati (8/12); apersi : adversi (44/46); pena : piena (64/66); semenza : sentenza (94/96); compunto : congiunto (109/111).

Povere: lui : fui : tui (38/40/42).

Quasi equivoche (con differenza di apertura vocalica): vólto : vòlto (34/36); nome : Come : lume (65/67/69).

Ricche: fronte : pronte (35/37); piede : fiede (133/135).

Ricche derivative: riposto : disposto (19/21).

Ricche inclusive: risposta : posta (71/73); apporta : porta sost. (104/108); audito : dito (127/129).

Ricche inclusive derivative: aduce : duce (98/102); punto sost. : compunto (107/109).

Siciliane: tipo ó : usdegnoso : disideroso : suso (41/43/45).

 

Figure retoriche

 

DI PAROLA

Allitterazione: tra/muro/terra/marri (2); vita/viaggio (132); lasciammo/muro/gimmo (134).

Anastrofe: di quella nobil patrïa natio (26); di tua vita il viaggio (132).

Epifrasi: l’animose man del duca e pronte (37).

Poliptoto: dissi … direte (110).

Polisindeto: a me et a miei primi et a mia parte (47).

 

DI PENSIERO

Comparazione: ciò [l’esilio dei discendenti di Farinata] mi tormenta più che questo letto [la tomba arroventata] (78).

Dittologia sinonimica: Lo strazio e ’l grande scempio (85).

Metafora: orazion’ ‘leggi’ (87); raggio ‘sguardo’ (130).

Metonimia: la pena per il luogo – li martìri (2); la qualità per la persona – virtù somma (4); il prodotto per l’attività – sentenza ‘facoltà di giudizio’ (96).

Personificazione: la donna che qui regge ‘la luna’ (80).

Perifrasi: lo dolce lume ‘il sole’ (69); la donna che qui regge ‘la luna’ (80); il sommo duce ‘Dio’ (102); quella il cui bell’occhio tutto vede ‘Beatrice’ (131).

Similitudine: il presbite e i dannati che non vedono il presente (100-101).

 

 

Fenomeni linguistici

 

Si dà conto delle peculiarità dell’italiano antico.

 

FONOLOGIA

Scempiamento nei prefissi verbali: aduce (98).

Aferesi di i-: ’l ‘il’ (2, 33, 34, 57, 98, 111, 113, 115, 119, 120, 129); ’nfin (136); ’nviluppata (96).

Apocope post-vocalica: a’ (84); co’ ‘coi’ (111); fu’ ‘fui’ (89, 91, 112); e’ ‘ei’ (117); i’ ‘io’ (19, 50, 95, 113); lu’ (117); prega’ (95).

Apocope sillabica: inver’ ‘inverso’ (121, 134).

Conservazione di au- lat.: audito (127).

Conservazione di -cr- lat.: secreto (1).

 

MORFOLOGIA

Art. det. lo davanti a cons. diversa da s- implicata: a inizio di verso (3).

Quegli (10), quei (100).

Pron. pers.: e(i) ‘egli’ (45); el ‘egli’ (31, 35, 97); elli ‘egli’ (68); ello ‘egli’ (124); (i)l ‘lo’ (33, 113); i ‘gli’ (113); ei ‘essi’ (49); elli ‘essi’ (77); li ‘gli’ davanti a cons. (126); ne ‘a noi’ (101, 102).

Suo ‘loro’ (13).

Essere: ‘sei’ < lat. volg. *sĔs (125); era ‘ero’ < lat. Ĕram (43, 74); fuor(o) ‘furono’ (42); fûro ‘furono’ (46); fia ‘sarà’ < lat. fiat (79, 107, 108); sien(o) ‘siano’ (39).

Fare: face ‘fa’ (sicilianismo in rima) < lat. facĬt (9), anche faci (16); fei ‘feci’ (113).

Pres. ind. -emo ‘-iamo’ – sapem (105).

Impf. ind.: -ea, -ia ‘-eva, -iva’ – avea (34), avean (65), facea (71, 136), parea (123); -a I pers. (< lat. -am) – avea (34), pensava (113). 

Temi verbali in nasale palatale: tegno ‘tengo’ (19); vegno ‘vengo’ (61).

Gire ‘andare’: gimmo (134).

Tòr(re) ‘togliere’ (92).

Veggio ‘vedo’: veggiam (100), veggiate (97).

 

SINTASSI

Assenza dell’art. det.: con agg. poss. – a miei disiri (6), a miei primi et a mia parte (47), sua costa (75), mia sentenza (96), mia colpa (109), suo lezzo (136); dopo tutto tutti coperchi (9); con tutto e agg. poss. – tutti suoi seguaci (14).

Prep. di con compl. di provenienza (11).

Prep. per con compl. di agente (92).

Pron. impers. esplicitato: El par (97).

Pron. sogg. posposto: rispuos’i’ (50).

Lui ‘a lui’ (50, 95).

Rifl. tonico davanti al verbo: sé continuando ‘continuandosi’ (76).

Ellissi del rifl.: sarei mosso (90).

Combinazione di pron. atoni ogg.+ dat.: no ’l ci ‘non ce lo’ (104).

Enclisi pronominale: a inizio di verso – potrebbesi (8), guardommi (41); a inizio di periodo – Dissemi (118).

Pron. rel. doppio cui: dat. + oggetto ‘a colui che’ (63).

‘Coniunctio relativa’: per ch(e) (116).

Concordanza del tipo ‘io sono colui che vado’: fu’ io solo … colui che la difesi (91-93).

Ind. in dipendenza da ‘verbum putandi’: credo che s’era … levata (54).

Gerundio congiunto con il sogg. logico della sovraordinata: l’animose man’ … mi pinser … dicendo (37-39).

Se ottativo (v. al cong.): se tu … regge (82); se riposi mai vostra semenza (94).

 

Immagine: L'apparizione di Farinata degli Uberti  

 

Crediti immagine: Gustave Doré

 

 

 

 


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