23 dicembre 2019

Un’opera originale per orientarsi nel lessico

Originale e orientarsi fanno parte della stessa famiglia di parole, quella che fa capo al verbo latino oriri: tra i suoi discendenti, infatti, si registrano oriente, da cui orientarsi, e origine, da cui originale. Sono tante le parole apparentemente distanti, nella forma e nel significato, ma in realtà accomunate da un capostipite comune, come ultimo e oltraggio (da ultra, ‘al di là, oltre’). Oppure divorziare e divertire, che appartengono alla stessa numerosa famiglia di vertebra, verso e vortice (da vertere, ‘volgere, girare’).

Le famiglie di parole sono legate da un tipo di relazione diverso sia dalle associazioni semantiche, alla base dei dizionari analogici e dei sinonimi, sia dalle combinazioni lessicali, su cui si fondano i dizionari delle collocazioni; un tipo di relazione che differisce anche dall’etimologia, con cui pure condivide la dimensione diacronica.

Quando Michele Colombo e Paolo D’Achille sono arrivati in casa editrice per proporci il RIF Repertorio Italiano di Famiglie di parole, non ci sono state quindi esitazioni: quest’opera, che propone una diversa organizzazione del lessico, si sarebbe ben inserita nel catalogo lessicografico di Zanichelli e avrebbe offerto un valido supporto operativo per lavorare, soprattutto a scuola, sulla competenza lessicale.

 

Tre sfide editoriali

 

Se la decisione di pubblicare l’opera è stata quindi immediata, la sua realizzazione è stata naturalmente più lunga e ha posto la redazione lessicografica di fronte a tre sfide.

La prima sfida è stata quella di definire uno strumento di lavoro e una modalità di stesura delle voci che, da un lato, fossero accessibili per i numerosi contributori che hanno collaborato all’opera, ma che, dall’altro, consentissero una codifica sufficientemente rigorosa per la banca dati che sta alla base del RIF.

La seconda sfida è stata quella di elaborare una veste grafica adatta a tradurre nella forma propria dei dizionari – la colonna di testo – relazioni spazialmente complesse, ad albero. La soluzione che abbiamo scelto è stata quella di esprimere il grado di discendenza attraverso il colore del lemma (azzurro per i discendenti diretti, nero per quelli indiretti) e un elemento grafico, una freccia, che, ripetuta, esprime il grado di discendenza e porta, visivamente, a una maggiore indentazione dei lemmi man mano che si allontanano dal capostipite.

Araldi2

La terza sfida, infine, è stata quella di dotare l’opera di una versione digitale che consentisse ricerche accurate e potenti e facilitasse la lettura sia della concatenazione di discendenze sia dei singoli lemmi e della loro genealogia. Nella versione digitale – a cui si può accedere da computer, smartphone e tablet – ogni famiglia diventa un elenco di parole legate insieme dalla loro linea di discendenza, ciascuna delle quali, al clic, rimanda alla sua voce. Questa struttura permette di arrivare alla voce completa di un lemma senza avviare ogni volta una nuova ricerca e favorisce una navigazione fluida alla scoperta di connessioni lessicali, parentele e genealogie. Nel digitale è poi possibile fare ricerche semplici, su parole o locuzioni, e ricerche avanzate su singoli campi della voce: lemma, categoria grammaticale, definizione, marca d’uso, etimologia e grado di discendenza. Per esempio, selezionando il campo “etimologia” e digitando l’abbreviazione “fr” (= francese), è possibile rintracciare tutti i lemmi registrati nel RIF che hanno legami, diretti o indiretti, con la lingua francese. Le ricerche possono anche essere combinate tra loro: per esempio, aggiungendo alla ricerca per categoria grammaticale quella per grado di discendenza, è possibile rintracciare tutti gli aggettivi (o sostantivi, avverbi, ecc.) con grado 2 (o 3, 4, ecc.) presenti nell’opera.

Per chi fosse incuriosito, è disponibile una prova dell’opera, gratuita per 7 giorni (link).

 

Gli strumenti per la scuola

 

Mostrare i rapporti che intercorrono tra un antecedente e una famiglia di parole discendenti aiuta a comprenderne e ricordarne più facilmente i significati; pensiamo ad esempio alla famiglia di volvere, che comprende involto, revolver e volume, insieme a evoluzione e rivoluzione. Tracciare i legami tra diverse parole della stessa famiglia, alcune di uso comune, altre di uso più raro, aiuta poi ad acquisire consapevolezza dei meccanismi di derivazione delle parole, con il risultato di sviluppare capacità di inferenza anche in altri ambiti lessicali.

Nel pubblicare il RIF abbiamo dunque pensato agli studiosi ma anche al mondo della scuola, ed è proprio per la scuola che abbiamo messo a punto una serie di esercizi interattivi online, a cui si può accedere grazie a un codice stampigliato sui volumi.

La prima sezione di esercizi accompagna gli studenti in un percorso di analisi dei meccanismi di formazione delle parole e di riconoscimento dei vincoli di parentela che le caratterizzano. Si chiede, ad esempio, di individuare, tra le parole elencate, quelle che discendono dallo stesso termine oppure di ricostruire una o più famiglie distinguendo, da una serie di parole con sonorità e grafie simili, quelle che discendono da un termine e quelle che discendono da un altro termine.

Nella seconda sezione dell’eserciziario, i vincoli di parentela tra le parole diventano il punto di partenza di un’analisi più approfondita del lessico italiano: qui gli studenti si esercitano su frasi e brani letterari da completare. Allo studio delle famiglie e delle discendenze si aggiungono quindi nuove questioni: qual è l’esatto significato di una parola? E in quale contesto è corretto utilizzarla?

Esercizi che reputiamo di cruciale importanza, in particolar modo in un momento in cui le competenze di lettura e lessicali risultano essere i punti deboli degli studenti italiani nelle rilevazioni nazionali e internazionali.

 

Immagine: Albero di gelso di Vincent Van Gogh

 


© Istituto della Enciclopedia Italiana - Riproduzione riservata