01 gennaio 1970

Suggerimenti bibliografici

Si può partire dalla classica, non invecchiata, Storia della lingua italiana di Bruno Migliorini (prima edizione: Firenze, Sansoni 1960), andando a leggere i paragrafi relativi all'apporto lessicale inglese.

Un panorama generale del fenomeno, ancorché un poco datato, in I. Klajn, Influssi inglesi nella lingua italiana, Firenze, Olshki, 1972. La relazione tra inglese e italiano è trattata in prospettiva diacronica da G. Cartago, L'apporto inglese, in Storia della lingua italiana, a cura di L. Serianni e P. Trifone, vol. I (I luoghi della codificazione), Torino, Einaudi, 1993.

Ricollocando il rapporto tra italiano e inglese entro coordinate cronologiche recenti, novecentesche, è interessante farsi un'idea della politica linguistica del fascismo riguardo ai forestierismi innanzi tutto consultando due repertori di "barbarismi": P. Monelli, Barbaro dominio, Milano, Hoepli, 1933; A. Jacono, Dizionario di esotismi, voci e locuzioni forestiere, Firenze, Marzocco, 1939. Poi, sarà utile leggere S. Raffaelli, Le parole proibite. Purismo di Stato e regolamentazione della pubblicità in Italia (1812-1945), Bologna, Il Mulino, 1983, e G. Klein, La politica linguistica del fascismo, Bologna, Il Mulino, 1986.

Per un quadro sincronico del fenomeno, all'interno di un'analisi della situazione globale del sistema-lingua italiano contemporaneo: I. Baldelli-B. Migliorini, Breve storia della lingua italiana, Firenze, Sansoni, 1984 (in particolare, il capitolo sul Novecento); T. De Mauro, Storia linguistica dell'Italia unita, Bari, Laterza, 1970 e successive edizioni; T. De Mauro- F. Mancini- M. Vedovelli - M. Voghera, Lessico di frequenza dell'italiano parlato, Milano, Etas Libri, 1993; M. Dardano, The influence of English on Italian, in English in contact with other languages, a cura di W. Viereck e W.D. Bald, Budapest, 1986, pp. 231-252; M. Dardano, L'influsso dell'inglese sull'italiano di oggi, in «Terminologie et traduction», I 1991, pp. 145-161; G. Rando, Dizionario degli anglicismi nell'italiano postunitario, Firenze, Olschki, 1987; M. Fanfani, Sugli anglicismi nell'italiano contemporaneo, in «Lingua Nostra», LII 1991, pp. 11-23, 73-89, 113-118; LII 1992, pp. 18-25, 79-86, 120-121; LIV 1993, pp. 11-19, 63-71, 122-124; LV 1994, pp. 19-25, 76-77, 117-120; LVI 1995, pp. 14-17; LVII 1996, pp. 72-92; M. Arcangeli, Lingua e società nell'era globale, Roma, Meltemi, 2005 (in particolare, il cap. III L'italiano che verrà. I possibili scenari).

Sull'atteggiamento di tipo più o meno marcatamente puristico negli ultimi quarant'anni: F. Fochi, Lingua in rivoluzione, Milano, Feltrinelli, 1966. Celebre l'intervento di A. Castellani, Morbus Anglicus, in «Studi Linguistici Italiani», XIII 1987, pp. 137-153. Inteso a cercare una terza via ragionevole  tra «epurazioni di massa» dei «corpi estranei» (gli anglicismi) e «laissez faire tra il rassegnato e lo snobistico che ha caratterizzato larga parte del mondo intellettuale italiano negli ultimi decenni» (p. 10), lo studio di C. Giovanardi e R. Gualdo (con la collaborazione di A. Coco) Inglese-Italiano 1 a 1. Tradurre o non tradurre le parole inglesi?, Lecce, Manni, 2003. A proposito dell'appena citato saggio, se ne legga la Recensione, non priva di notazioni critiche, di G. Antonelli in «Studi Linguistici Italiani», XXXI 2005, pp. 116-137.

Link utili

Spesso nel sito dell’Accademia della Crusca si trovano quesiti e risposte su singoli forestierismi, e tra questi molti sono gli anglicismi: www.accademiadellacrusca.it

Interventi sul tema nel sito del Servizio d’Italiano Scritto (SIS). Effettuare la ricerca in archivio o impostando la ricerca su anglicismi: www.italianoscritto.com/index.htm

Interessanti i testi, raffrontati e commentati, di due “manifesti” che proclamano la necessità di coltivare la lingua italiana e difenderla anche dalla presunta ondata di anglicismi: Manifesto della lingua italiana, scritto nel 1995 dai poeti Franco Manzoni e Filippo Ravizza; il documento promosso nel 2000 dall’Associazione “La bella lingua” e sottoscritto da numerosi parlamentari (Saverio Vertone, Luigi Manconi e altri). Si possono leggere a questo indirizzo: www.italialibri.net/appendice/0900-2.html#Promotori

Un interessante esempio di politica linguistica istituzionale al servizio della chiarezza della lingua nei documenti pubblici ufficiali, relativa alla Svizzera e intesa a cercare sostituti o a spiegare il significato di anglicismi particolarmente diffusi ricorrendo ai corrispettivi, se esistenti, nelle quattro lingue cantonali (tedesco, francese, italiano, ladino), è presente nel sito della Cancelleria Federale – Servizi linguistici centrali: www.admin.ch/ch/f/bk/sp/anglicismes/anglicismes-fr-2.html

Uno tra i tanti esempi, presso cultori non professionisti dell’idioma nazionale, di acuita sensibilità all’influsso e alla presenza di voci inglesi in italiano. Digitare nel “cerca” Italiano_non_piace_agli_italiani:

http://altervista.org/?q=Italiano_non_piace_agli_italiani


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